Assemblea degli azionisti di Equiter approva il bilancio 2018: utile netto a 5,6 milioni. Approvato il nuovo piano di impresa.

Abbiamo superato gli obiettivi previsti nel Piano 2016-2018. Con l’approvazione del nuovo Piano di Impresa 2019-2021, Equiter rafforzerà il proprio ruolo di investitore e advisor nei settori delle infrastrutture e dell’innovazione

L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018. Equiter, società partecipata da Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Fondazione Crc e Intesa San Paolo – chiude l’esercizio 2018 con un utile netto di € 5,6 milioni. I Ricavi operativi sono pari a € 8,8 milioni e il risultato della gestione operativa è di € 6,3 milioni. Il Cost Income Ratio è pari a 28,6%. I risultati superano gli obiettivi previsti dal Piano di Impresa 2016-2018 e riflettono i punti di forza del modello di business di Equiter, che coniuga la generazione di ricavi basata su proventi da partecipazioni e commissioni di advisory ad un’elevata efficienza operativa, abbinate alla qualità del portafoglio investito (embedded value: +60% rispetto ai valori di bilancio del portafoglio).

La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso “Soddisfazione per i risultati raggiunti nel corso del 2018. L’avvio delle attività di gestione del Fondo RIF dedicato all’innovazione ha portato al closing di tre investimenti nel Sud Italia per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Questa attività si affianca a quella tradizionale di investimento e advisory nel settore delle infrastrutture e fa di Equiter uno tra i maggiori attori nel settore dell’impact investing in Italia.

Il risultato è stato trainato dalla dinamica dei ricavi operativi, che si sono attestati a 8,8 milioni di euro. Alla formazione dei ricavi hanno contribuito:

– i ricavi generati dal portafoglio investito, pari a € 7,1 milioni, composti da proventi e dividendi generati da IREN S.p.A. e da Equiter Energia S.r.l. e dai proventi ricevuti dalle partecipazioni nel Secondo Fondo F2i, del Terzo Fondo F2i e del Fondo Tages Helios;

– i ricavi da attività di advisory per € 1,7 milioni, rivenienti dall’attività di consulenza svolta a favore del Fondo PPP Italia; dalla gestione di fondi comunitari JESSICA, dalla gestione del nuovo Fondo per la Ricerca e l’Innovazione per conto del MIUR, dalla realizzazione dello studio di fattibilità del progetto del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino e dall’attività svolta per Equiter Energia.

I costi operativi sono risultati complessivamente pari a € 2,5 milioni con un Cost/Income Ratio pari al 28,6%, livello che conferma la costante attenzione al controllo degli oneri di struttura.

Il Piano di Impresa 2019-2021 prevede:

– l’incremento degli investimenti diretti, focalizzandosi su opportunità ad alto impatto sul territorio nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili e della sanità;

– la promozione, facendo leva sul track record e l’esperienza del Fondo PPP Italia, di un nuovo fondo infrastrutturale;

– la focalizzazione delle aree di investimento con selezione dei progetti nell’ambito dell’innovazione e del supporto alle imprese del territorio di riferimento degli azionisti;

– Il rafforzamento del ruolo dell’advisory su fondi di terzi e nella gestione dei fondi comunitari anche mediante una maggiore collaborazione con le istituzioni europee per definire ed affermare una modalità operativa sempre più efficace nella gestione dei fondi comunitari. A fine 2018 Equiter gestisce oltre il 50% degli strumenti finanziari comunitari attivati dalla Banca Europea per gli Investimenti in Italia.

Sole 24 Ore: “Equiter e Fondo RIF a caccia di investimenti al Sud”

Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento alla prima operazione conclusa dal Fondo RIF gestito da Equiter. Roboze di Bari (Stampa 3D) riceverà una prima tranche da 3 milioni per lo sviluppo.

La dichiarazione della Presidente Ferrari: “Nel ruolo di advisor del Fondo RIF dopo solo otto mesi dall’avvio dell’operatività abbiamo già valutato circa 100 progetti. Dopo Roboze, entro il primo trimestre del 2019 Equiter conta di finalizzare nuovi investimenti tratti da questa pipeline di progetti innovativi e di impatto“.

18.10.2018

Intervista alla Presidente Carla Ferrari: “Equiter accelera sull’innovazione”

L’edizione torinese del Corriere della Sera di Torino ha pubblicato un’intervista alla Presidente di Equiter Carla Ferrari, curata da Cristian Benna.

Nel nuovo piano industriale di Equiter, che vedrà la luce entro la fine dell’anno, entra una nuova strategia di investimento basata sul tema dell’innovazione. “Dedicheremo particolare attenzione alle infrastrutture digitali e alle PMI innovative del Nordovest che basano la loro crescita sull’internazionalizzazione“.

26.06.2018

L’anteprima del progetto MTCC presentata all’assemblea generale dell’Unione Industriale di Torino

L’Unione Industriale di Torino ha tenuto la sua Assemblea Generale lunedì 25 giugno presso la “Nuvola” di Lavazza.

Tra i temi trattati la creazione del Manufacturing Technology Competence Center, un hub di servizi innovativi in cui Università, Politecnico, imprese, start up e centri formativi possano interagire per far crescere le filiere, sviluppare nuove tecnologie e formare gli specialisti dell’industria 4.0.

Equiter ha curato – a partire dal dicembre 2017 – lo studio di fattibilità per la realizzazione dell’MTCC e in occasione dell’assemblea dell’Unione Indusitrale il Presidente dell’Unione Industriale Dario Gallina ha fornito alcune anticipazioni sul documento in fase di ultimazione.

Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la Sindaca di Torino Chiara Appendino hanno ribadito nei loro interventi l’interesse per la realizzazione del progetto e lo hanno definito strategico per il futuro industriale e manifatturiero di Torino.

Strumenti di investimento innovativi per far crescere l’economia del Sud Italia

Storie di speranza per il Mezzogiorno“: è questo il titolo dell’articolo di approfondimento che il sito web della Banca Europea degli Investimenti dedica al Programma Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) di cui Equiter è il principale advisor in Italia.

Tra le esperienze a sostegno dell’economia e della popolazione del Sud Italia è citata anche quella dell’Università Kore, uno dei 41 progetti sviluppati da Equiter tra Sardegna, Sicilia e Campania.

I 12,4 milioni di euro messi a disposizione dell’Università hanno consentito di realizzare la nuova biblioteca centrale, nuove aule studio e nuovi laboratori. I lavori si sono conclusi nel 2016 e oggi l’Università di Kore, situata tra le colline delle Sicilia centrale, è al primo posto in Italia per la soddisfazione degli studenti e le sue strutture ospitano un simulatore di volo full-motion per il corso di ingegneria spaziale, una novità assoluta in Europa.

I fondi strutturali sono stati spesso utilizzati – soprattutto al Sud – come contributi a fondo perduto. La scommessa vinta grazie ai fondi Jessica è stata quella di impiegare queste risorse attraverso strumenti finanziari innovativi e quindi di mettere a disposizione di investimenti accuratamente selezionati capitale di rischio, prestiti o garanzie. Inoltre, i fondi di rientro generati dagli strumenti finanziari possono essere riutilizzati per sostenere iniziative sempre nuove.

Forte del successo del Programma Jessica (75 progetti finanziati, 775 milioni di euro mobilitati, per ogni euro speso ne sono arrivati tre sul territorio) la Banca Europea degli Investimenti ha creato in collaborazione con il MIUR un nuovo strumento per finanziare la ricerca e l’innovazione nel Sud Italia.

Il MIUR ha destinato 200 dei 1.286 milioni di euro della dotazione del PON R&I alla creazione di un Fondo di Fondi (FoF) la cui gestione è stata assegnata alla BEI. Equiter, al termine di una Call internazionale, si è aggiudicata il massimo importo assegnabile ad un singolo candidato (124 milioni di euro).

Si tratta del più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e all’innovazione nel Sud Italia, un’iniziativa grazie alla quale per la prima volta in Italia la finanza “paziente” si mette al servizio di imprese e centri di ricerca per trasformare idee ad alto potenziale innovativo in occasioni di crescita economica e sociale del territorio.

Competence Center: Torino presenta la propria candidatura

Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e 27 realtà produttive del territorio hanno presentato al Governo il progetto per aggiudicarsi parte dei 40 milioni di euro messi a disposizione dal programma “Industria 4.0” per far nascere sul territorio italiano Centri di Compentenza capaci di intensificare le relazioni tra atenei e imprese favorendo il trasferimento tecnologico.

Sarà l’advanced manufacturing il tema cardine attorno al quale si svilupperà il Centro di Competenza piemontese che permetterà di realizzare un ampio programma di attività inerenti a processi manifatturieri innovativi (ad esempio Additive Manufacturing, Laser-based Manufacturing, World Class Manufacturing), di sperimentare nuove tecnologie (come la robotica collaborativa), nuovi materiali (ad esempio acciai innovativi, leghe leggere, materiali plastici), l’uso di tecnologie ICT (come IoT e Big Data), l’efficientamento energetico dei processi e lo sviluppo di nuovi modelli di business.

In particolare, il Centro di Competenza fornirà servizi di orientamento e di formazione alle imprese, in particolare PMI, e di attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Obbiettivo primario sono gli ambiti caratteristici di due dei distretti industriali principali del Piemonte, l’automotive e l’aerospazio, senza però escludere altri abiti manifatturieri quali ad esempio l’industria alimentare.

Il Centro di Competenza piemontese sarà prima di tutto un luogo fisico, in cui fare sperimentazione delle nuove tecnologie di manifattura avanzata. La sua collocazione, in una prima fase, sarà in un edificio simbolo del Piemonte industriale: il Lingotto, un tempo sede di produzione FIAT e simbolo della nascita della grande industria in Italia, oggi spazio riconvertito e restituito alla città, dove potrà nascere l’industria del futuro. Si partirà dal Lingotto per estendersi successivamente in altri spazi della città, raccordando il Centro di Competenza col il progetto dell’MTCC (Equiter è incaricata di realizzare lo studio di fattibilità del Manufacturing Technology Competence Center di Torino) promosso dall’Unione Industriale di Torino, con Politecnico ed Università, insieme a numerosi organismi territoriali e fondazioni bancarie.

19.04.2018

L’assemblea degli azionisti di Equiter approva il bilancio: utile netto a 11 milioni

Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione: Carla Ferrari confermata Presidente. Luciano Nebbia e Giovanni Quaglia Vice Presidenti.

La Presidente Carla Ferrari: “Il 2017 è stato un anno molto importante per la società: accanto ai buoni risultati reddituali abbiamo raggiunto un assetto societario stabile con una forte presenza delle principali Fondazioni della regione. Nel 2018 rafforzeremo il nostro impegno a sostegno dello sviluppo economico del Nord Ovest e dell’Italia sia nel settore delle infrastrutture che dell’innovazione.

Torino, 19 aprile 2018. L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017 e nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.

Equiter chiude l’esercizio 2017 con un utile netto di € 11 milioni, in crescita del 70% rispetto al 2016. Il risultato è stato trainato dalla dinamica dei ricavi operativi saliti a € 16,8 milioni e in particolare dalla forte progressione dei ricavi derivanti dalla gestione del portafoglio investito e dall’attività di advisory sul Fondo PPP Italia e sul Programma Comunitario JESSICA.

L’Assemblea ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 2018 – 2020: Carla Ferrari è stata confermata Presidente. Ad affiancarla i Vice Presidenti Luciano Nebbia e Giovanni Quaglia e gli amministratori Marco Casale, Nicolagiovanni Di Vico, Giandomenico Genta e Ernesto Lavatelli. È stato inoltre nominato il Collegio Sindacale composto da Enrico Grosso,  Presidente,  Eugenio Braja e Maurizio Ferrero.

L‘assemblea degli azionisti tenutasi oggi è la prima dopo l’ingresso della Fondazione CRC avvenuto nel dicembre del 2017. Le tre principali Fondazioni piemontesi – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione CRC – detengono insieme i 2/3 del capitale e Intesa Sanpaolo mantiene una quota del 33%.

La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso “soddisfazione per i risultati raggiunti nel corso del 2017 e l’impegno di tutti gli azionisti a rafforzare nei prossimi anni l’attività di investimento e di advisory per lo sviluppo dei mission related investment, in particolare nei settori delle infrastrutture e dell’innovazione per i territori del Nord Ovest e nel resto del Paese. Alla fine del 2017 – ha aggiunto Carla Ferrari –  Equiter è stata selezionata dalla Banca Europea per gli Investimenti per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal MIUR al sostegno di progetti di ricerca e innovazione. Con questo nuovo incarico le risorse comunitarie per le quali Equiter svolge il ruolo di advisor superano i 300 milioni di euro. A fine 2017 – ha concluso Carla Ferrari – il patrimonio gestito dalla società supera gli 800 milioni di euro tra risorse gestite direttamente e fondi di terzi per i quali Equiter svolge il ruolo di consulente”.

I risultati di Equiter nel 2017 superano gli obiettivi del Piano d’Impresa 2016-2018 e riflettono i punti di forza del modello di business della Società, che coniuga la generazione di ricavi focalizzata su proventi da partecipazioni e commissioni di advisory ad un’elevata efficienza, abbinate ad un’ottima qualità del portafoglio investito.

19.03.2018

Equiter nella “Dichiarazione Consolidata non Finanziaria” di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, azionista di Equiter, ha pubblicato la propria “Dichiarazione Consolidata non Finanziaria 2017″ (DNF) che raccoglie e amplia quanto in precedenza contenuto nel Rapporto di Sostenibilità. Un documento che coglie i frutti di una lunga e consolidata tradizione nella rendicontazione di sostenibilità che contraddistingue il Gruppo Intesa Sanpaolo fin dalla sua creazione e che racchiude il racconto dei risultati conseguiti con un sguardo anche al futuro.

Nel nuovo Piano d’Impresa 2018-2021  di Intesa Sanpaolo rimane prioritaria una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore, coniugata a un’elevata patrimonializzazione e riduzione del profilo di rischio, che punta sull’innovazione e sulle persone come fattori abilitanti. Il Piano conferma il ruolo di Intesa Sanpaolo come Banca dell’economia reale e mira a generare una redditività sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder con oltre 300 miliardi di euro di contributo all’economia nel quadriennio.

L’esperienza di Equiter è citata nel capitolo dedicato ad “Ambiente e Climate Change” in cui si presentano i “finanziamenti e i servizi per la green economy“. Così, all’interno del rapporto, è descritto l’impegno di Equiter:

Tra le società partecipate che già da alcuni anni hanno accolto la sfida ambientale figura Equiter, di cui Intesa Sanpaolo detiene una quota del 33,7% al fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Equiter, oltre ad impegnare il proprio capitale di rischio nei settori dell’ambiente, delle infrastrutture e dell’energia con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socioeconomico del territorio, svolge attività di consulenza su fondi di terzi.

In particolare, con una dotazione di circa 190 milioni di euro, Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi in gestione nell’ambito del programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas). JESSICA è un’iniziativa della Commissione Europea in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti che consente alle Regioni di utilizzare parte dei fondi strutturali per effettuare interventi di sviluppo urbano sostenibile, compresi progetti relativi all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante strumenti di ingegneria finanziaria come i Fondi di Sviluppo Urbano.

Tali fondi investono acquisendo partecipazioni o erogando prestiti in progetti remunerativi, in grado quindi di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso e il rendimento del capitale investito. In Italia, l’iniziativa JESSICA è stata implementata dalle Regioni Sicilia, Campania e Sardegna. Equiter ha integralmente completato l’investimento delle risorse gestite nelle tre Regioni nel 2016, finanziando 41 progetti, di cui 29 sull’efficienza energetica in Sardegna (per un controvalore di 37 milioni di euro) e 12 sullo sviluppo urbano in Sicilia (90 milioni di euro) e Campania (63 milioni di euro), e nel corso del 2017 ha provveduto al monitoraggio dello stato di avanzamento delle opere finanziate.

Inoltre, Equiter è advisor, oltre che investitore diretto per una quota del 26,8%, del primo fondo chiuso in Italia interamente dedicato alle infrastrutture in Partenariato Pubblico Privato. Il Fondo PPP Italia, con una dotazione di 120 milioni di euro, ha investito nella realizzazione di 10 progetti del settore green per una produzione annua di circa 130 GWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, che hanno consentito di evitare emissioni per 42.000 tonnellate di CO2. Infine, per quanto riguarda gli investimenti diretti, Equiter è azionista unico di Equiter Energia, veicolo di investimentoche dispone di un portafoglio impianti nei settori dell’energia fotovoltaica ed eolica con una potenza complessiva di 13 MWh ed una produzione annua di circa 28,5 GWh.

Nasce il più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e alla innovazione nel Sud Italia

Equiter è stata selezionata dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) alle azioni previste all’Asse II del P.O.N. Ricerca e Innovazione 2014-2020 (PON R&I).

Il MIUR ha destinato 200 dei 1.286 milioni di euro della dotazione del PON R&I alla creazione di un Fondo di Fondi (FoF) dedicato alla R&I, la cui gestione è stata assegnata alla BEI. Equiter, al termine di una call internazionale, si è aggiudicata il massimo importo assegnabile ad un singolo candidato.

01.02.2018

Equiter perfeziona il rifinanziamento dei propri asset nel settore delle energie rinnovabili

Il 25 gennaio 2018 Equiter S.p.A. ha rifinanziato per complessivi 22,6 milioni di euro il proprio portafoglio di impianti fotovoltaici ed eolici, detenuto per il tramite di tre veicoli societari. Gli impianti oggetto di rifinanziamento hanno una capacità installata complessiva di 13 MW e una produzione annua di oltre 28 GWh. In particolare l’operazione di rifinanziamento ha riguardato:

  • – Arborea Società Agricola, attiva nella produzione di energia mediante un impianto fotovoltaico di 4,1 MWp su serra in Sardegna;
  • – Edilmediterranea Energia, proprietaria di un impianto fotovoltaico di 0,7 MWp su capannoni in provincia di Oristano;
  • – Flabrum S.r.l., società di scopo proprietaria di un impianto eolico di 8,2 MW in provincia di Benevento.

Il rifinanziamento è stato perfezionato con Mediocredito Italiano S.p.A., Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’operazione ha interessato impianti con consolidate performance di produzione e, anche grazie all’attuale congiuntura favorevole dei mercati creditizi, consentirà di ottimizzare i livelli reddituali e il profilo finanziario delle società veicolo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nuovo azionista di Equiter

La Presidente Carla Ferrari: “Con l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo a fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Equiter rafforzerà la sua attività di investimento e di consulenza nei settori delle infrastrutture, della ricerca e dell’innovazione al fine di generare nel tempo valore per Torino, il Piemonte, il Nord Ovest e l’intero territorio nazionale.

Torino, 18 gennaio 2018. L’Assemblea Straordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi il 20 dicembre scorso a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nell’azionariato di Equiter. La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso la Sua soddisfazione: “Con l’ingresso della Fondazione CRC a fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo rafforzeremo il nostro impegno nel settore dei mission related investment. Nel corso del 2018 – ha aggiunto Carla Ferrari – l’attività della società si concentrerà quindi nell’attività di investimento e di consulenza in particolare nei settori delle infrastrutture, della ricerca e dell’innovazione al fine di generare nel tempo valore per Torino, il Piemonte, il Nord Ovest e l’intero territorio nazionale.

L’ingresso della Fondazione CRC – dotata di un patrimonio netto di 1,3 miliardi di euro, che la pone al terzo posto in Piemonte e tra le prime otto in Italia – è avvenuto tramite un aumento di capitale riservato attraverso l’apporto di partecipazioni detenute in imprese, fondi e liquidità. Dopo il conferimento l’azionariato di Equiter è il seguente: Intesa Sanpaolo 33,7%; Compagnia di Sanpaolo 33%; Fondazione CRT 21,3%; Fondazione CRC 12%. Le tre principali Fondazioni del Piemonte rappresentano quindi oltre i 2/3 dell’azionariato.

Equiter rappresenta una realtà societaria affermata, in grado di valutare ed effettuare investimenti con valenza strategica per il nostro territorio” commenta Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC. “L’apporto della Fondazione CRC in Equiter non sarà solamente finanziario: intendiamo contribuire attivamente alla promozione di nuove progettualità che possano generare importanti ricadute nei campi dell’innovazione e dello sviluppo economico, senza dimenticare le altre peculiarità della provincia di Cuneo”.

Equiter è stata costituita a febbraio 2015 come partnership tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e la Compagnia di San Paolo per lo sviluppo di iniziative e progetti orientati alla crescita infrastrutturale e socio-economica del territorio. Con l’ingresso, nel giugno 2016, della Fondazione CRT, Equiter ha ampliato l’impegno nell’ambito dei Mission Related Investments, rafforzando la sua vocazione di Long term Investor con un significativo track record nella realizzazione di strutture greenfield.

A Torino Equiter ha una partecipazione nel Fondo JVillage che sta realizzando la riqualificazione e valorizzazione dell’area “Continassa”, contigua allo Juventus Allianz Stadium, dotandola di strutture sportive, formative, commerciali e ricettive. Si stima che l’intero progetto possa generare, una volta a regime, almeno 300 nuovi posti di lavoro. Equiter è inoltre advisor ed investitore del Fondo PPP Italia che – tra l’altro – ha realizzato nel 2006 la nuova sede della Scuola di Biotecnologie dell’Università di Torino, con un investimento di oltre 20 milioni di euro, dimensionata per accogliere oltre 1000 studenti e più di 200 tra docenti e personale di supporto. Lo scorso dicembre Equiter è stata incaricata da Unione Industriale, Camera di Commercio, Politecnico di Torino, Università di Torino, Compagnia San Paolo e Fondazione CRT di realizzare lo Studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino.

18.12.2017

Equiter incaricata di realizzare lo studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino

Unione Industriale di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Università degli Studi di Torino, Compagnia di Sanpaolo e Fondazione Crt hanno affidato ad Equiter la realizzazione dello studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center. I sottoscrittori del protocollo d’intesa ritengono che la realizzazione del MTCC a Torino sul modello di realtà simili già esistenti in altre città europee possa contribuire alla crescita del sistema industriale e manifatturiero (grandi imprese, pmi e start up) attraverso:

– il rafforzamento del trasferimento tecnologico da Atenei e centri di ricerca verso le imprese;
– lo sviluppo di progetti di innovazione offrendo al sistema di imprese l’accesso a laboratori, tecnologie e professionalità avanzate;
– lo sviluppo di partnership strategiche capaci di attrarre finanziamenti pubblici (bandi europei, nazionali e regionali) e privati (da fondi di investimento, venture capital, etc);
– la formazione delle competenze professionali indispensabili per il settore manifatturiero 4.0.

Durante la conferenza stampa di presentazione del protocollo di intesa Carla Ferrari – Presidente di Equiter – ha spiegato che l’obiettivo principale dello studio di fattibilità è quello di definirne la sostenibilità finanziaria, in presenza della quale Equiter, società partecipata da shareholder del territorio quali Compagnia di Sanpaolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo, potrebbe valutare un investimento che si inserirebbe a pieno titolo nell’alveo dei cosiddetti mission related investment.

Equiter e FULL (The Future Urban Legacy Lab), il centro interdipartimentale del Politecnico di Torino che affiancherà Euqiter nella redazione dello studio di fattibilità, sono già al lavoro per individuare l’area di localizzazione dell’MTCC e per studiare individuare i benchmark a cui fare riferimento. Tra questi: Mtc di Coventry, RDM di Rotterdam, Arena36 di Stoccarda, Station F di Parigi, New Lab di New York.

A Ream Sgr il fondo J Village

Ream Sgr ha rilevato da Accademia Sgr la gestione del Fondo immobiliare J Village, di cui Equiter è investitore per una quota di 5 milioni di euro. Il fondo J Village nasce con l’obiettivo di riqualificare e valorizzare l’area “Continassa” di Torino, contigua allo Juventus Stadium. La riqualificazione, infatti, sta già consentendo di recuperare un’area degradata e dotarla di strutture sportive, formative, commerciali e ricettive.

L’investimento complessivo del Fondo J Village è superiore ai 100 milioni di euro. Ream Sgr, oltre ad assumere la gestione, dal primo giorno di dicembre 2017,  curerà la consegna dei ultimi due immobili in costruzione: il J Hotel (140 camere, di cui 40 destinate alla Juventus) e il concept store, dotato di un centro di ristorazione. Si stima che l’intero progetto possa generare, una volta a regime, almeno 300 nuovi posti di lavoro.

Juventus ha acquistato nella primavera 2013 dalla Città di Torino il diritto di superficie sull’area per un periodo di 99 anni. Sull’intera area sono ultimate da tempo le opere di bonifica ambientale, mentre sono in fase avanzata di realizzazione le opere di urbanizzazione e i lavori di realizzazione degli edifici.

Mission Related Investment: coniugare redditività e impatto sociale

Carla Ferrari, CFO di Compagnia di San Paolo e Presidente di Equiter, ha partecipato al Forum sulle Fondazioni di origine bancaria organizzato a Torino dal 23 al 25 novembre da Mondo Institutional. Intervenendo alla tavola rotonda sugli investimenti legati alla missione, Carla Ferrari ha ricordato innanzitutto le due componenti del patrimonio della Compagnia: quella diversificata e quella strategica, all’interno della quale, oltre alla partecipazione in Intesa Sanpaolo, CDP e Banca d’Italia, sono compresi gli MRI, gli investimenti legati alla missione.

Fin dall’inizio degli anni 2000 la Compagnia di San Paolo ha destinato risorse agli investimenti a sostegno dello sviluppo locale e, in particolare, quelli che prevedevano la creazione di occupazione stabile nel tempo. La Compagnia di San Paolo nel Piano strategico 2017-2020 ha poi scelto di aumentare da 175 a 400 milioni l’ammontare delle risorse destinate ai mission related investments, consapevole dell’importanza di questa attività di investimento anche in una logica di possibile “ibridazione” con quella erogativa, come si potrebbe ipotizzare nei settori della cultura, della ricerca e dell’innovazione.

Carla Ferrari ha quindi ricordato che gli MRI devono quindi sempre essere valutati sulla base del binomio rischio-rendimento. A questo proposito – ha sottolineato – è necessario non sottovalutare mai il fattore liquidità, poiché gli MRI sono realizzati prevalentemente o mediante fondi o attraverso investimenti in infrastrutture. Bisogna quindi operare delle scelte affinché in fase di exit siano garantite sia la redddività che l’impatto sociale.

Carla Ferrari ha poi evidenziato che nel 2015 la Compagnia di San Paolo ha realizzato un’operazione di razionalizzazione dei propri investimenti collegati alla missione entrando a far parte di Equiter, società appartenente al gruppo Intesa San Paolo con un considerevole track-record quale investitore e advisor nel settore delle infrastrutture a sostegno delle economie locali. A partire dal 2015, con l’ingresso nel capitale sociale delle Compagnia di San Paolo e, nel giugno 2016, con l’ingresso nel capitale societario della Fondazione Crt, Equiter è divenuta una società dedicata allo sviluppo dei Mission Related Investment e dell’impact investment. Attraverso Equiter, l’investitore “consapevole e paziente Fondazione”, valuta un investimento affiancando ai classici criteri finanziari anche quelli riguardanti l’impatto sociale generato dagli stessi.

Infine Carla Ferrari ha ricordato che, oltre all’impegno in Equiter, la Compagnia di San Paolo dedicherà parte dei suoi MRI ai settori della cultura, della sanità, della ricerca e dell’innovazione.

Una cell factory alla Scuola di Biotecnologie di Torino

Nasce a Torino la prima “fabbrica” piemontese di cellule staminali. Un’officina farmaceutica per la sperimentazione clinica e la cura di malattie rare fra cui quelle su base genetica. La cell factory piemontese ha ottenuto l’autorizzazione Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) nel luglio 2017 e oggi coinvolge una cinquantina di studiosi tra docenti e ricercatori.

La cell factory si configura come centro di ricerca di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale per la sperimentazione clinica, un anticipo concreto del futuro Parco della Salute della Scienza e dell’Innovazione che sorgerà nell’area ex-avio del vicino Lingotto. Nella prima applicazione clinica la “fabbrica delle cellule” verrà utilizzata per la preparazione di cellule staminali umane epatiche, da utilizzare in terapia cellulare in pazienti affetti da insufficienza epatica acuta.

La nuova Scuola di Biotecnologie è una delle infrastrutture realizzate attraverso il Fondo PPP Italia, il primo fondo chiuso interamente dedicato allo sviluppo di infrastrutture in partenariato pubblico privato, di cui Equiter è investitore e advisor.

16.11.2017

Industria 4.0: convegno in Unione Industriale sulla sfide della “manifattura intelligente”

L’Unione Industriale di Torino ha organizzato il convegno “La Rivoluzione 4.0: Innovazione e Competitività per le PMI“: un momento di confronto che si inserisce nel quadro di iniziative e attività di formazione sulla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Il convegno è stata anche l’occasione per fare il punto sulle progettualità legate al piano “Industria 4.0″ del Governo sul territorio piemontese.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente Dario Gallina si sono susseguiti gli interventi di Franco Deregibus (Digital Innovation Hub – Piemonte), Giuseppe Berta (docente Università Bocconi) e Gianfranco Carbonato (Presidente di Prima Industrie) che hanno delineato i contorni della sfida che il tessuto produttivo torinese deve vincere per rilanciare la propria vocazione manifatturiera e reinterpretarla nel nuovo millennio.

La trasformazione alla quale siamo di fronte sarà esponenziale e promette di modificare non solo il modo di produrre, ma anche quello di formarsi e di vivere. E’, però, una trasformazione che non è priva di incognite: i miliardi di dispositivi connessi e la loro sempre più grande potenza di calcolo, infatti, espongono i dati personali e aziendali a rischi mai sperimentati prima in termini di privacy. Due dati su tutti testimoniano la portata del cambiamento al quale siamo di fronte:

– la velocità con la quale è variata la capitalizzazione di mercato delle società più importanti;

– la stima secondo la quale il 65% dei nati nel 2017 svolgeranno in età adulta una professione che ad oggi ancora non esiste.

Di fronte a questa sfida, secondo i relatori, il Paese deve essere in grado di sostenere la nuova “manifattura intelligente” con strumenti adeguati come avviene già in altre nazioni Europee (Germania in primis). In quest’ottica l’Italia deve saper allargare la platea delle medie imprese (quelle che generano sviluppo) e deve incentivare sempre più la ricerca e l’innovazione.

Parco della Salute: un’opera strategica per il futuro di Torino

L’Unione Industriale di Torino ha organizzato ieri un convegno sul futuro “Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” che sorgerà a Torino nell’area ex Avio-Oval. Il progetto, che ha un valore strategico per il futuro di Torino, è stato introdotto dal Presidente dell’Unione Industriale Dario Gallina e ha accolto il sostegno del Presidente della Regione Sergio Chiamparino, dell’assessore Regionale alla Sanità Antonino Saitta e del vice-sindaco della Città di Torino Guido Montanari. Il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e il Rettore del Politecnico Marco Gilli hanno confermato l’interesse e il sostegno degli Atenei torinesi.

La Cfo di Compagnia San Paolo e Presidente di Equiter, Carla Patrizia Ferrari, intervenendo alla tavola rotonda sul ruolo dei privati, ha premesso che la Compagnia di San Paolo opera nel settore della sanità attraverso le erogazioni e interviene nel campo degli investimenti infrastrutturali in capitale di rischio attraverso Equiter, società partecipata anche da Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo. Equiter ha promosso già nel 2006 il primo fondo italiano interamente dedicato agli investimenti infrastrutturali in PPP, in particolare nella forma giuridica della concessione di progettazione, costruzione e gestione. Sono 3 le operazioni di PPP in ambito ospedaliero concluse dal fondo: gli Spedali Civili di Brescia,  il Sant’Anna di Como e l’Ospedale di Este e Monselice. Completa il track record la realizzazione della Scuola di Biotecnologie di Torino.

La Presidente Ferrari si è soffermata sulle ragioni per le quali lo strumento del PPP è stato spesso accolto con sfiducia. In passato, infatti, le strutture contrattuali adottate per gli schemi di PPP ospedaliero sono risultate poco flessibili per durata e contenuti e troppo sbilanciate dal lato del concessionario, sul quale raramente sono stati correttamente allocati i rischi di costruzione e di disponibilità finendo così per alimentare il contenzioso.  Per superare queste criticità occorrerà mettere a punto un nuovo modello di PPP ospedaliero (il cosiddetto PPP 2.0) accompagnato da nuove metriche di valutazione, che tengano conto non soltanto del rendimento finanziario del capitale investito (imprescindibile vista la necessità del coinvolgimento di risorse private), ma anche di nuovi indicatori di impatto economico e sociale sul sistema economico regionale, quali ad esempio il numero di posti di lavoro qualificati generati o mantenuti, il numero di spin off da progetti di ricerca generati, il numero di brevetti generati dall’attività di ricerca, etc.

Il modello così definito potrà favorire sinergie tra cura e didattica, tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Un ecosistema, insomma, capace di fungere da volano all’economia regionale attraendo risorse finanziare e umane e favorendo la creazione di valore economico e sociale e di nuove competenze sul territorio. Una impostazione di questo tipo può portare ad un minor azzardo morale da parte degli operatori di mercato, i quali dovrebbero valutare attentamente nella loro funzione di convenienza gli effetti futuri derivanti da comportamenti di breve periodo, favorendo così una ripresa di fiducia verso il PPP, unico strumento oggi utilizzabile per colmare il perdurante fabbisogno di infrastrutture di carattere sociale. Carla Ferrari ha infine sottolineato che gli investitori puramente finanziari come Equiter possono far convergere gli interessi economici con quelli delle istituzioni pubbliche.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con un messaggio rivolto agli organizzatori, ha confermato l’impegno del Governo a dare sostegno al “Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino” e alla  “Città della salute e della scienza di Novara”, progetti che per essere completati dovranno poter contare su un mix di risorse pubbliche e private. Il finanziamento statale per la costruzione delle due strutture è di 238.457.500 euro, mentre quello regionale di 12.172.500. Come previsto dallo studio di fattibilità risorse ulteriori dovranno essere ricercate attraverso schemi di Partenariato Pubblico Privato, che potranno attrarre risorse private aggiuntive per oltre 500 milioni di euro. A queste cifre occorrerà aggiungere quelle per le tecnologie, stimate in oltre 140 milioni di euro.

XXII Rapporto ACRI: crescono le erogazioni anche nel 2016. Si rafforza l’impegno negli MRI

Il 21 luglio è stato pubblicato il XXII Rapporto annuale sulle Fondazioni di origine bancaria relativo all’esercizio 2016 curato da ACRI. Il patrimonio contabile delle Fondazioni di origine bancaria, in base ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016, ammonta a 39,7 miliardi di euro e costituisce circa l’86% del totale di bilancio, che assomma a 46,3 miliardi di euro. Tra le 5 maggiori Fondazioni figurano due degli azionisti di Equiter, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, rispettivamente la seconda e la terza per dimensioni patrimoniali, nella classifica guidata dalla la Fondazione Cariplo.

Per il terzo anno consecutivo le erogazioni delle Fondazioni di origine bancaria sono in crescita e superano il miliardo di euro: nel 2016 si sono attestate infatti a oltre un miliardo di euro con un incremento del 10% rispetto all’esercizio precedente, a conferma del costante impegno per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità e del Paese, con oltre 20mila interventi in vari settori di interesse collettivo. Nel 2016 il settore del welfare ha ricevuto oltre il 40% delle erogazioni a fondo perduto totali con 413 milioni di euro. Seguono i settori di Arte, attività e beni culturali, con 260,9 milioni di euro, pari al 25,3% del totale erogato, Ricerca e Sviluppo vanno 124,2 milioni, Sviluppo locale 101,4 milioni e Educazione, istruzione e formazione 97,2 milioni.

Altro elemento di rilievo messo in luce del Rapporto Acri 2016 è la crescita, a fianco alla tradizionale attività erogativa, dell’impegno delle Fondazioni nei cosiddetti mission related investment (MRI), ambito in cui opera Equiter. Il rapporto conferma infatti come questi investimenti si stiano affermando come strumento attraverso i quali le Fondazioni riescono a moltiplicare l’effetto della propria azione nei settori di intervento, indirizzando sugli stessi sia gli investimenti che i proventi da essi generati. Inoltre, il rapporto ACRI mostra come i mission related investment siano presenti nel panorama delle Fondazioni in particolare nella forma di investimenti partecipativi in società la cui attività è rivolta allo sviluppo economico dei territori di riferimento.

Seppur senza un esplicito riferimento Equiter è citata come “un’operazione di razionalizzazione degli investimenti collegati alla missione effettuata da una fondazione (Compagnia di San Paolo Ndr) che ha costituito una società dedicata alla gestione degli MRI. A tale nuova società la fondazione ha conferito tutte le quote di fondi mission related“. Rispetto all’analisi di ACRI la compagnie societaria di Equiter è ulteriormente evoluta nella direzione della specializzazione sui mission related investment con l’ingresso nel capitale societario della Fondazione Crt, che nel giugno 2016 ha acquisito il 24,2% delle quote societarie. Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, fanno di Equiter il primo esempio italiano di società prevalentemente dedicata allo sviluppo del Mission Related Investment.

07.07.2017

Equiter partecipa al Think Tank “Long Term Investors @Unito”

“Long-Term Investors @Unito” è un think tank istituito come iniziativa congiunta di alcuni tra i più importanti operatori del mercato italiano degli investimenti a lungo termine e dell’Università di Torino.

L’obiettivo del think tank, di cui Equiter è parte, è quello di promuovere gli investimenti a lungo termine nell’economia reale al fine di creare le condizioni per una crescita stabile. “Long Term Investment @UniTo” organizzerà, inoltre, un programma di formazione per diffondere conoscenze e competenze su questo tipo di investimenti.

L’iniziativa di lancio è prevista per mercoledì 12 luglio, presso l’Aula Magna del Rettorato in via Po 17 a Torino. Di seguito il programma della presentazione del think tank:

15.30 Caffè di benvenuto

16.00 Saluti
Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino
Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo

16.15 Il think tank Long-Term Investors@UniTO (LTI@UniTO)
Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

16.45 Long Term Investors: Opportunità e Sfide
Domenico Siniscalco, Vice President e Country Head Italy, Morgan Stanley, Dario Focarelli , Direttore Generale Research e Regulation ANIA
Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

17.30 Presentazione Partner
Carla Patrizia Ferrari, Equiter; Nicola Fioravanti, Intesa Sanpaolo Vita; Guido Giubergia, Ersel; Davide Raimondo, Banca Reale; tba, Compagnia di San Paolo; Davide Tinelli, Fondaco;
Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

18.00 Q&A

20.06.2017

Innogest Capital partecipa al round di investimento da 8,4 milioni su GreenBone Ortho

Innogest SGR – gestore del fondo di venture capital Innogest Capital II di cui Equiter è quotista – ha annunciato l’investimento in GreenBone Ortho, la start up che sviluppa una tecnologia rivoluzionaria di rigenerazione ossea. Innogest SGR ha partecipato al round di investimento da 8,4 milioni insieme a Helsinn Investment Fund, Invitalia Ventures SGR, Italian Angels for Growth e altri soci privati.

Green Bone ha sviluppato impianti ossei brevettati, derivati da strutture naturali come il legno, dotati di proprietà altamente rigenerative adatte ad affrontare la perdita delle ossa lunghe portanti carico a seguito di traumi, tumori ed altri danni all’apparato scheletrico. Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di guarigione, migliorare la qualità di vita del paziente e contenere notevolmente i costi sociali e del servizio sanitario tipicamente alti per tali pazienti.

Di seguito il comunicato stampa che presenta nel dettaglio la start up e contiene le dichiarazioni degli investitori.

Equiter investe nel fondo Tages Helios

La Presidente Carla Ferrari: “La sottoscrizione di quote del fondo Tages Helios è un esempio efficace di Mission Related Investment: un investimento in energie rinnovabili che coniuga rendimento economico e positivo impatto ambientale”.

Torino, 13 giugno 2017. Equiter ha perfezionato il proprio investimento nel Fondo Tages Helios, fondo comune di investimento alternativo (FIA) immobiliare di tipo chiuso di diritto italiano, istituito e gestito da Tages SGR, che ha come obiettivo l’investimento in impianti fotovoltaici già in esercizio e situati tutti sul territorio italiano. L’attività di fund raising della SGR è terminata con una raccolta totale di 253 milioni di euro, sottoscritta da primarie istituzioni finanziarie italiane tra cui alcune tra le maggiori compagnie assicurative, fondazioni bancarie e fondi pensione.

La Presidente Carla Ferrari ha espresso “soddisfazione per questo nuovo investimento di Equiter nel settore delle energie rinnovabili. La sottoscrizione di quote del Fondo Tages Helios è infatti un esempio efficace di Mission Related Investment, investimenti anche in infrastrutture che coniugano rendimento economico e positivo impatto ambientale, coerenti con gli obiettivi dei nostri azionisti Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo. Gli impianti del Fondo – sottolinea la Presidente – generano energia per circa 215 GWh all’anno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di elettricità di 80.000 famiglie e consentono un risparmio annuo di emissioni in atmosfera pari a 115.000 tonnellate di CO2 sull’intero territorio nazionale.

Negli ultimi anni, il mercato italiano del fotovoltaico è stato caratterizzato da un aumento considerevole nella potenza installata, che ha raggiunto i 19.000 MWp distribuiti su oltre 550.000 impianti, portando l’Italia al quinto posto a livello mondiale in termini di capacità (dietro Cina, Germania, Giappone e USA) e permettendole di soddisfare oltre del 10% della domanda energetica complessiva. Tages Helios è già oggi il terzo operatore di impianti fotovoltaici in Italia, con una capacità installata complessiva di 157 MWp.

15.06.2017

Banca d’Italia: per il Piemonte previsioni positive in un quadro di incertezza

Il 14 giugno al Centro Congressi Torino Incontra la Banca d’Italia ha presentato il rapporto annuale: “L’economia del Piemonte“. Il documento analizza l’evoluzione della congiuntura e le trasformazioni della struttura finanziaria e produttiva della regione.

Secondo Banca d’Italia nel 2016 è proseguita in Piemonte la fase di moderata ripresa dell’attività economica; vi ha contribuito soprattutto la domanda interna, in presenza di un indebolimento di quella estera. Il PIL sarebbe cresciuto dello 0,8 per cento, secondo stime preliminari di fonte Prometeia, pressoché in linea con la media italiana.

Nel 2015 era tornato ad aumentare dopo tre anni consecutivi di recessione, grazie alla significativa ripresa nell’industria e a quella più contenuta nei servizi. Il miglioramento della congiuntura è proseguito nei primi mesi del 2017. Pur in un contesto che rimane caratterizzato da elevata incertezza, le previsioni formulate dagli operatori per il complesso dell’anno sono positive: il fatturato delle imprese aumenterebbe ulteriormente, trainato anche dalla ripresa della domanda estera; proseguirebbe la fase di moderata crescita degli investimenti.

Social Impact Bond: primo progetto nazionale per il reinserimento dei detenuti

Parte da Torino il primo progetto nazionale di social impact bond per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, promosso da Fondazione CRT, azionista di Equiter, e Human Foundation.

A fare da apripista sarà la casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino che, per prima in Italia, utilizzerà gli strumenti finanziari pay by result per ridurre la recidiva dei detenuti. In sostanza, meno detenuti rientreranno in carcere dopo il percorso di reinserimento, maggiore sarà il risparmio per la Pubblica Amministrazione e, quindi, per l’intera collettività.

Italia-Canada: Equiter partecipa al Business Forum in Confindustria

Il 30 maggio nella sede di Confindustria in Viale dell’Astronomia a Roma si è tenuto il Forum Economico Italia-Canada che ha approfondito i vari aspetti delle relazioni economiche italo-canadesi nel quadro dell’accordo di libero scambio Unione Europea – Canada (Ceta).

Al termine del Business Forum si è tenuto un incontro tra il Presidente Justin Trudeau, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Ministro canadese per il Commercio Internazionale Philippe Champagne, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e un ristretto numero di imprenditori: Sergio Marchionne (Fca), Vito Pertosa (Angelo Investments), Paolo Astaldi (Astaldi), Giovanni Castellucci (Atlantia-Autostrade per l’Italia), Carla Ferrari (Equiter), Francesco Paolo Fulci (Ferrero), Gioia Ghezzi (Ferrovie dello Stato), Enrico Moretti Polegato (Geox Group), Niccolò Rossi di Montelera (Gruppo Birks), Alessandro Profumo (Leonardo), Veronica Squinzi (Mapei).

I rapporti commerciali tra Italia e Canada avranno grande slancio grazie all’entrata in vigore del Ceta e, secondo le stime, potrebbero addirittura triplicare. Nel dettaglio, questo accordo riduce il 98% dei dazi reciproci per promuovere scambi e investimenti, consente alle imprese europee di partecipare agli appalti pubblici canadesi, apre la porta al riconoscimento delle qualifiche europee e permette alle imprese europee di vendere i propri servizi in Canada.

Il Presidente di Equiter Carla Ferrari ha partecipato al meeting ristretto con il Primo Ministro canadese portando l’esperienza di società impegnata nella realizzazione di investimenti infrastrutturali in forma di Partnership Pubblico Privata.

25.05.2017

Innogest Capital partecipa al round di investimento da 15M su Anaconda Biomed

Innogest SGR – gestore del fondo di venture capital Innogest Capital II di cui Equiter è quotista – ha annunciato l’investimento in Anaconda Biomed, società medtech spagnola specializzata nello sviluppo di cateteri di ultima generazione per il trattamento delle ischemie cerebrali mediante rimozione meccanica dei trombi (trombectomia).

L’investimento di Innogest Capital è pari a 3,4 milioni di euro ed è parte di un round di investimento da 15 milioni complessivi a cui hanno partecipato anche Ysios Capital (Barcellona, Spagna) e Omega Funds (Milano, Italia).

Berta: “Gli investimenti privati disegnano una nuova mappa di Torino”

Il Sole 24 ore del 23 maggio ospita una riflessione di Giuseppe Berta, storico e docente dell’Università Bocconi, sulla città di Torino all’indomani del successo del Salone del Libro.

Berta individua nel dialogo virtuoso tra pubblico e privato un fattore di crescita e sviluppo per Torino e cita gli investimenti privati che stanno cambiando il volto della città: il grattacielo di Intesa Sanpaolo, la Nuvola di Lavazza, il J Village nell’area della Continassa (di cui Equiter è investitore), Zoom a Parco Michelotti e la nuova sede della Fondazione Agnelli al parco del Valentino.

TAV: 81 bandi di gara, 12 cantieri e 5,5 miliardi di investimenti nel 2017-19

81 bandi di gara articolati su 12 cantieri operativi tra Italia e Francia che riguarderanno oltre 20mila imprese e 8mila lavoratori, tra diretti e indotto. Gli appalti tra il 2017 e il 2019 hanno un valore di 5,5 miliardi di euro, come previsto dal planning del grant agreement sottoscritto con l’Ue.

Gli 81 bandi sono distribuiti su 12 cantieri operativi: 9 per i lavori suddivisi per area geografica (tra le interconnessioni alla linea storica in Italia e in Francia) e 3 per le attività connesse (valorizzazione dei materiali di scavo, sicurezza, impianti e tecnologie). Nel dettaglio 45 gare riguardano le lavorazioni civili articolate su quattro fasce (fino a 5 milioni di euro, tra i 5 e i 50 milioni di euro, tra i 50 e i 500 milioni e tra i 500 milioni e il miliardo e 300 milioni euro) e 36 servizi di ingegneria.

I numeri sono stati illustrati il 22 maggio all’Unione industriale di Torino nel corso di “Telt at Work”, prima tappa del roadshow informativo che si replicherà a Lione il prossimo 21 giugno e toccherà poi le principali capitali europee.

Nord-Ovest: dagli Stati Generali della Logistica impulso alle infrastrutture portuali e ferroviarie

Il 22 maggio a Genova i governatori di Piemonte, Liguria e Lombardia hanno firmato un accordo con il Ministero delle Infrastrutture in tema di efficientamento del sistema ferroviario e portuale del Nord Ovest. L’obiettivo è quello di rendere più efficienti i canali di trasferimento delle merci dal mar ligure verso l’entroterra lombardo e piemontese e verso i mercati europei.

Due gli interventi ritenuti strategici: la diga foranea del porto di Genova, capace di dare all’Italia un porto in grado di accogliere le grandi navi porta containter, e il collegamento del sistema portuale con il terzo valico ferroviario.

Si stima che l’investimento necessario per la realizzazione della diga foranea sia di un miliardo di euro. Il Ministero delle Infrastrutture ha confermato l’interesse della Cina all’opera, nell’ambito della Eu-China Connectivity Paltform, e ha informato della disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti alla costruzione di un fondo ad hoc per opere portuali.

11.05.2017

Private Equity Monitor: pubblicato il rapporto 2016

Pubblicato il Rapporto sul mercato del Private Equity nel 2016, realizzato dall’osservatorio Private Equity Monitor.

Dopo anni di alti e bassi, il 2016 conferma la decisa ripresa registrata nel 2015, evidenziando un livello significativo dell’attività di investimento, che già dallo scorso anno è tornata ad attestarsi sui livelli precedenti alla crisi. Nel corso dell’anno, infatti, il livello di attività si è mostrato particolarmente intenso ed il numero delle operazioni concluse, 100, lo dimostra (lo scorso anno erano 108, un dato che non veniva registrato dal 2008, ma è importante ricordare che nel 2013 ne erano state realizzate solamente 63).

I buy-out si confermano, come lo scorso anno, le operazioni a cui gli investitori hanno fatto più ricorso, a discapito delle operazioni di minoranza. Tale categoria di operazioni conferma ancora una volta il proprio ruolo di leadership indiscussa all’interno del mercato.

Porto Turistico di Capo d’Orlando: inaugurazione prevista per il 22 luglio

Il nuovo porto turistico di Capo d’Orlando, finanziato con fondi Jessica, verrà inaugurato ufficialmente il 22 luglio 2017 e già dalla metà di giugno ospiterà le prime imbarcazioni. Equiter è advisor del Programma Jessica, un’iniziativa della Commissione Europea realizzata in partnership con BEI, che promuove lo sviluppo urbano sostenibile mediante innovativi strumenti di ingegneria finanziaria.

L’opera infrastrutturale, in fase di ultimazione, consentirà di realizzare 600 posti barca e servizi a terra per turisti e diportisti. Nella giornata di oggi è stato realizzato un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento dei lavori. Di seguito le immagini del cantiere.

Approvati i bilanci di Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, soci di Equiter

Sono stati approvati i bilanci consuntivi 2016 della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt, soci di Equiter.

Il 9 maggio il Consiglio Generale di Compagnia di San Paolo ha approvato all’unanimità il Bilancio di Esercizio, che anche nel 2016 fa registrare una crescita di proventi ed erogazioni. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato l’accantonamento di 16,9 milioni di euro destinati alla riserva per l’integrità del patrimonio, che si aggiungono ai 53,5 milioni di euro destinati alla riserva obbligatoria, e di 20 milioni di euro al fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che raggiunge così la consistenza complessiva di 310 milioni.
Equiter è citata alle pagine 15-16-61-63 e 98 del bilancio come società partecipata da Compagnia di Sanpaolo per lo sviluppo dei Mission Related Investment.

Il 27 aprile il Consiglio di Indirizzo ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo della Fondazione Crt, il cui totale degli investimenti è pari a circa 3 miliardi di euro. I numeri nel dettaglio: 90 milioni di euro le risorse attivate per il sostegno del territorio , 3 miliardi di euro il valore di mercato degli investimenti, posizione finanziaria netta ampiamente positiva (+363 milioni di euro,+23% rispetto al 2015), completo azzeramento del debito (50 milioni di euro a fine 2015), avanzo di esercizio a 35 milioni di euro, fondo di stabilizzazione delle erogazioni in grado di garantire, con 182 milioni di euro, la continuità nell’attività istituzionale futura della Fondazione.
Equiter è citata alle pagine 13, 18, 20, 79, 80, 83, 85 e 103 del bilancio come società partecipata da Fondazione Crt per lo sviluppo dei Mission Related Investment e per gli investimenti infrastrutturali collegati allo sviluppo del territorio.

08.05.2017

Equiter nel Rapporto di Sostenibilità 2016 di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, primo azionista di Equiter, ha pubblicato il proprio rapporto di Sostenibilità 2016, uno strumento redatto con lo scopo di rendere conto della capacità di operare in coerenza con i valori dichiarati, rispondendo alle aspettative dei propri interlocutori. Nel Piano d’Impresa 2014-2017 le tematiche di responsabilità sociale e ambientale vengono sempre più integrate con quelle di business.

L’esperienza di Equiter è citata nel capitolo dedicato al “Capitale Naturale” in cui si presentano i “finanziamenti e i servizi per la green economy“. Nel 2016 il 3,1% del totale dei finanziamenti del Gruppo ha riguardato investimenti nel settore green per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2015, di circa il 15%.

Così, all’interno del rapporto, è descritto l’impegno di Equiter:

Tra le società partecipate che già da alcuni anni hanno accolto la sfida ambientale figura Equiter, di cui Intesa Sanpaolo detiene una quota del 38,3% al fianco di Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Equiter, oltre ad impegnare il proprio capitale di rischio nei settori ambiente, infrastrutture ed energia con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio, svolge attività di advisory su fondi di terzi.

In particolare, con una dotazione di circa 190 milioni di euro, Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi in gestione nell’ambito del programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas). JESSICA è un’iniziativa della Commissione Europea in collaborazione con BEI che consente alle Regioni di utilizzare parte dei fondi strutturali per effettuare interventi di sviluppo urbano sostenibile, compresi progetti relativi all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante strumenti di ingegneria finanziaria come i Fondi di Sviluppo Urbano.

Tali fondi investono acquisendo partecipazioni o erogando prestiti in progetti remunerativi, in grado quindi di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso e il rendimento del capitale investito.

In Italia, l’iniziativa JESSICA è stata implementata dalle Regioni Sicilia, Campania e Sardegna e, nel corso del 2016, Equiter ha integralmente completato l’investimento delle risorse gestite nelle tre Regioni finanziando 41 progetti, di cui 29 sull’efficienza energetica in Sardegna (per un controvalore di 37 milioni di euro) e 12 sullo sviluppo urbano in Sicilia (90 milioni di euro) e Campania (63 milioni di euro). Inoltre, Equiter è advisor, oltre che investitore diretto per una quota del 26,8%, del primo fondo chiuso in Italia interamente dedicato alle infrastrutture in Partenariato Pubblico Privato. Il Fondo PPP Italia, con una dotazione di 120 milioni di euro, ha investito nella realizzazione di 10 progetti del settore green per una produzione annua di circa 130 GWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, quantificabili in oltre 42.000 tonnellate di CO2 in meno emesse in atmosfera.

Infine, per quanto riguarda gli investimenti diretti, Equiter è azionista unico di Equiter Energia, veicolo di investimento che dispone di un portafoglio impianti nei settori dell’energia fotovoltaica ed eolica con una potenza complessiva di 13 MWh ed una produzione annua di circa 28,5 GWh.

21.04.2017

Iren approva il bilancio 2016: crescono utili, ricavi e dividendi

L’Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A., tenutasi giovedì 20 aprile a Reggio Emilia, ha approvato il Bilancio 2016 e la proposta di dividendo, pari a 6,25 centesimi di euro, in incremento del 14% rispetto a quanto distribuito nel 2016 e superiore rispetto ai target del piano industriale.

I ricavi sono di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto del gruppo è cresciuto del 47,2% rispetto ai 118,2 milioni del 2015. Equiter è azionista di Iren S.p.A. con una quota del 2%.

Approvato il bilancio 2016 di Equiter

L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2016.

Si tratta del primo bilancio approvato dopo l’ingresso, nel giugno del 2016, della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino nella compagine azionaria a fianco di Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo. Il consuntivo annuale 2016 della Società segna ricavi operativi per oltre 10 milioni di euro e un utile netto a 6,4 milioni di euro.

Profumo a La Stampa: “Nord-Ovest a un punto di svolta”

Istruzione, innovazione, lavoro: sono le tre parole chiave su cui Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, scommette per disegnare le prospettive del Nord-Ovest, i tre elementi fondamentali del piano strategico elaborato negli uffici di corso Vittorio Emanuele II. “Il territorio è al punto di svolta: se non innova rischia il declino”. Leggi l’intervista completa.

28.03.2017

Convegno AIFI: Il mercato italiano del private equity, venture capital e private debt nel 2016

Il 27 marzo a Milano, in occasione del convegno annuale AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), sono stati presentati i risultati dell’analisi condotta da AIFI, in collaborazione con PwC – Transaction Services, sul mercato italiano del capitale di rischio. Ecco in sintesi i risultati dello studio:

Raccolta private equity e venture capital pari a1.313 milioni di euro(-47%) rispetto ai 2.487 milioni del 2015; raccolta private debt a 632 milioni (+65%), era 383 milioni di euro nel 2015;
Numero operazioni nel private equity e venture capital: 322 (-6%) rispetto alle 342 dell’anno precedente; Operazioni nel private debt: 65 (+51%) erano 43 nel 2015;
Il buyout è primo per ammontare, il 70% delle risorse è stato investito in questa tipologia di operazione; a seguire le infrastrutture con il 12%;  l’early stage è invece in testa per il numero di deal realizzati: 128 che rappresentano il 40% del mercato; il buyout segue con 98 operazioni pari al 30%;  expansion in crescita nell’ammontare (+132%) ma in diminuzione per numero di operazioni (-12%);
Disinvestimenti private equity e venture capital: ammontare in crescita a 3.656 milioni di euro (+26%) mentre cala il numero delle exit a 145 (-19%)

Il Mattino presenta il progetto di riqualificazione dell’Ex Birrificio Peroni

Con un articolo pubblicato sulle proprie colonne sabato 18 marzo, Il Mattino di Napoli ha presentato nel dettaglio il progetto di riqualificazione dell’area un tempo occupata dall’Ex Birrificio Peroni.

L’intervento, oggetto di un importante finanziamento di fondi Jessica di cui Equiter è advisor finanziario,  è reso possibile dall’impegno della proprietà, del Comune di Napoli e della Regione Campania, che hanno approvato il piano urbanistico attuativo e il programma di recupero urbano.

In termini di impatto occupazionale il quotidiano stima che le opere in corso garantiranno lavoro per 2 anni a circa 300 lavoratori e, ad opera finita, a non meno di 200-250 giovani adeguatamente formati.

Il fondo in corsia: approfondimento di Milano Finanza sul PPP ospedaliero

L’11 marzo il quotidiano Milano Finanza ha dedicato un approfondimento in tema di investimenti infrastrutturali in ambito sanitario, citando Equiter tra i player più importanti del settore insieme ai francesi di Ardian e Meridiam e all’inglese Equitix.

Equiter ha condotto negli anni diverse operazioni in PPP in ambito ospedaliero. Tra queste: la realizzazione del nuovo Polo Ospedaliero di Este Monselice e dell’Ospedale Sant’Anna di Como.

Finanza a impatto sociale: 3 miliardi nel 2020

Ritorno finanziario e impatto socio economico misurabile: è l’impact investing, il cui volume di affari si stima possa raggiungere i 3 miliardi di euro nel 2020. Questo l’orizzonte di medio periodo della finanza d’impatto secondo le stime di Tiresia, centro studi del Politecnico di Milano, che individua in 28 miliardi di euro il suo bacino potenziale.

Grandi investitori come Ubs, Merril Lynch e Deutsche Bank hanno già negli anni scorsi hanno lanciato i primi impact funds, immediatamente seguiti dai governi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Lo scenario è in evoluzione anche in Italia dove le fondazioni bancarie (Compagnia di San Paolo e Cariplo in testa) e diversi soggetti privati stanno concentrando il proprio interesse sulla finanza sociale.

Nord-Ovest: le grandi opere infrastrutturali avanzano a rilento

Il progetto OTI Nord Ovest, a cui partecipano Assolombarda, Unione Industriale di Torino e Confindustria, effettua un monitoraggio costante sulle grandi opere infrastrutturali necessarie al rafforzamento del sistema dei trasporti del Nord Ovest.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato lo studio annuale di OTI, aggiornato al gennaio 2017, che fotografa un quadro solo parzialmente positivo: avanzano i grandi assi ferroviari e viari che consentiranno di completare le tratte italiane dei corridoi europei, mentre i nodi infrastrutturali metropolitani di Milano, Torino e Genova registrano importanti ritardi. Anche per il terzo valico l’avanzamento dei lavori è inferiore alle attese e si prevede il passaggio dei primi treni solo per il 2022. Occorre affrontare queste criticità per frenare il rilancio del Nord Ovest e dell’intera economia italiana.

Inoltre, l’apertura del tunnel del Gottardo, sta spingendo verso il porto di Rotterdam le merci di Svizzera, Germania e dello stesso Nord Italia. Se è vero che a partire dal 2015 la situazione economica del Nord Ovest è migliorata, occorre registrare come la ripresa sia lontana dall’essere robusta, non interessi tutti i settori, e permangano l’incertezza e il rischio di una inversione di tendenza. Per dare gambe alla ripresa occorre, dunque, tornare ad investire nelle infrastrutture e nella mobilità, nell’innovazione tecnologica, nei settori economici più promettenti.

La nuova immagine coordinata di Cassa Depositi e Prestiti

Cassa depositi e prestiti (CDP) ha lanciato oggi, per la prima volta nella sua storia, la Corporate Identity di tutte le otto società del Gruppo con nuovi missione, valori e identità visuale.

CDP e tutte le controllate (Sace, Simest, CDP Equity, CDP Immobiliare, CDP Investimenti Sgr, CDP Reti, Fintecna) hanno adottato un’unica identità in coerenza con lo status di Istituto Nazionale di Promozione attribuitogli della Legge di Stabilità 2016 e la conseguente nuova strategia di relazione proattiva con il territorio e con i clienti (pubblica amministrazione, istituzioni finanziarie, grandi imprese, PMI e risparmiatori).

La rinnovata missione racchiude il significato profondo del ruolo di tutte le società del Gruppo CDP e si fonda sul concetto di promozione del Paese: “promuoviamo il futuro dell’Italia contribuendo allo sviluppo economico e investendo per la competitività”.

19.02.2017

Tinelli (Fondaco Sgr): “Così Fondaco va a caccia di rendimenti”

Intervista a Davide Tinelli, amministratore delegato di Fondaco Sgr, a Milano Finanza pubblicata il 18 febbraio 2017. Equiter è advisor di Fondaco Sgr e investitore del Fondo PPP Italia, costituito nel 2006 con una dotazione di 120 milioni di euro.

Nell’immagine la Scuola di Biotecnologie: uno dei primi progetti realizzati dal Fondo PPP Italia.

01.02.2017

Giovanni Quaglia nuovo Presidente dalla Fondazione Crt

Giovanni Quaglia  è stato nominato Presidente della Fondazione Crt all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo riunitosi oggi a Torino.

Classe 1947, è laureato in Lettere, docente di Economia e Direzione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Management – Sezione di Economia e Direzione delle Imprese), Revisore Ufficiale dei Conti, giornalista pubblicista, è presidente delle società OGR-CRT, REAM SGR, Autostrada Torino-Savona, ed è stato vicepresidente vicario della Fondazione Crt oltre che consigliere di amministrazione di Unicredit 5, e dell’organismo di vigilanza.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su temi economici e filantropici, tra i numerosi incarichi manageriali esercitati nel corso degli anni, è stato anche nel cda di Iride e Iren (2006-2010), sindaco e consigliere di amministrazione di Autostrade S.p.A, Atlantia S.p.A, ASPI S.p.A. Ha inoltre ricoperto per 11 anni la carica di sindaco di Genola (fu, a 22 anni, il più giovane sindaco d’Italia), ed è stato consigliere regionale e presidente della Provincia di Cuneo.

J Village: prevista per settembre l’apertura del Wins College

La Juventus ha acquisito nella primavera 2013 dal Comune di Torino, per un periodo di 99 anni rinnovabile, il diritto di superficie sull’Area Continassa, dando così il via ad un progetto che prevede lo sviluppo di sei insediamenti: il JTC (Juventus Training Center), nuovo centro di allenamento della Prima Squadra dove avrà sede anche il Centro Media; la nuova sede della Juventus; il J Hotel; la WINS – World International School, il Concept Store.

Completano l’insediamento una centrale energetica e le opere di urbanizzazione a servizio dell’area.Equiter è investitore del fondo J Village, un fondo che nato con l’obiettivo di valorizzare l’area contigua allo Juventus Stadium che ha un’estensione di circa 149000mq, con diritti edificatori pari a 34999mq di SLP. Sull’area sono ultimate le opere ambientali e procedono le opere di urbanizzazione, nonché i lavoro per la realizzazione dei sei lotti. Ad inizio febbraio è stato presentato alla stampa il progetto educativo del Wins College, ispirato a modello dell’International Baccalaureate adottato in più di 150 paesi nel mondo.

Il campus di 8.500 mq comprenderà la scuola, disegnata per ospitare l’intero ciclo che va dal kindergarten dedicato ai piccoli a partire dai 2,5 anni fino all’high-school per i ragazzi di 18, la piscina, la palestra, un auditorium interno, un anfiteatro, uno spazio esterno di circa 800 mq di verde.

Il nuovo piano strategico della Compagnia di Sanpaolo raddoppia i Mission Related Investment

Il 25 gennaio al Teatro Regio di Torino la Compagnia di San Paolo ha presentato il suo Piano Strategico 2017-2020. Un piano che intende mobilitare 600 milioni di euro in quattro anni e che ha l’obiettivo di stimolare lo sviluppo locale attraverso una interconnessione sempre più stretta tra educazione, ricerca, innovazione sociale e trasferimento tecnologico. L’iniziativa della Compagnia di San Paolo si inserisce contesto economico in evoluzione: il Nord Ovest del Paese è ancora alle prese con una profonda trasformazione del proprio tessuto economico e sociale. In Piemonte più che altrove, infatti, la crescita del periodo tra il 2000 e il 2008 è stata annullata e ha continuato a scendere fino
al 2014. Anche se la situazione economica nel Nord Ovest è migliorata a partire dal 2015, la ripresa non può essere descritta come robusta e permangono l’incertezza e il rischio di una nuova inversione di tendenza.

Gli anni di crisi hanno lasciato un’eredità pesante: la popolazione è invecchiata rapidamente, l’alternanza tra crisi e fasi di ripresa ha dato come risultato la riduzione della ricchezza prodotta e si è registrato un consistente aumento della disoccupazione che colpisce soprattutto i giovani. Torino e il Piemonte hanno, dunque, bisogno di risorse da destinare agli investimenti. Se i bilanci pubblici appaiono sempre più rigidi e le uniche risorse su cui si può fare affidamento sono quelle provenienti dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea, è sempre più necessario stimolare la competitività dei territori attraverso investimenti in partenariato pubblico e privato. È anche per questa ragione che Compagnia di San Paolo ha più che raddoppiato i mission related investments, che passano da 175 a 400 milioni, scegliendo di investire nel territorio non solo con le erogazioni, ma stimolando iniziative di impact investment.

In questo scenario il ruolo di Equiter, forte della sua esperienza nei settori degli investimenti e dell’advisory finanziario, sarà quello di promuovere nuove iniziative per lo sviluppo del territorio con un impatto a medio-lungo termine. Il ricorso alla finanza di impatto, infatti, potrà attivare un effetto moltiplicatore nelle aree di investimento ritenute strategiche quali le infrastrutture per la mobilità, l’innovazione tecnologica e organizzativa, l’erogazione dei servizi alle persone e le tematiche connesse all’industria 4.0.

La strutturale carenza di infrastrutture in Italia, il crollo dei rendimenti a lungo termine e il progressivo ridimensionamento dell’erogazione a “fondo perduto” da parte delle Fondazioni Bancarie a favore di una logica di sostenibilità finanziaria dei progetti, rappresentano una grande opportunità per investire nel futuro di cui Equiter, insieme a Compagnia di San Paolo, vuole essere parte attiva.

Scannapieco (Bei): “Programma Jessica storia di successo”

La Banca Europea degli investimenti ha il compito di contribuire allo sviluppo del mercato comune europeo, facendo appello a risorse proprie e al mercato dei capitali. Il ruolo della BEI è quello di facilitare la realizzazione di investimenti in tutti i settori dell’economia e di sostenere i programmi d’investimento che coinvolgono i fondi strutturali e gli altri strumenti finanziari della Comunità. Il ruolo della BEI è diventato ancora più centrale nell’economia dell’eurozona in questi anni di crisi economica, quando il tema della crescita e degli investimenti per sostenerla è diventato la priorità dell’agenda europea. La Commissione Europea si è così dotata di un piano per rilanciare l’economia del vecchio continente (il cosiddetto “Piano Juncker”), presentato durante il periodo di presidenza italiana dell’Unione Europea, che ha l’obiettivo di mobilitare 315 miliardi di euro, 240 destinati a progetti strategici e 75 destinati a piccole e medie imprese.

Il 16 gennaio a Roma il Ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan e il vice presidente della Bei Dario Scannapieco hanno presentato i dati relativi alle attività della BEI in Italia nel 2016. L’italia è tra i primi paesi dell’Unione Europea a godere dei prestiti della BEI: nel 2016, infatti, un euro su sei del totale dei fondi utilizzati è stato destinato al nostro Paese, per un totale di 11,2 miliardi di euro diluiti in 137 operazioni di finanziamento. Equiter ha collaborato in questi anni con Bei nella gestione dei progetti Jessica in Campania, Sicilia e Sardegna: progetti di sviluppo urbano sostenibile e di promozione urbana mediante meccanismi di energia finanziaria. L’attività di advisory di Equiter ha portato – in soli 4 anni e mezzo – all’intero impiego di fondi strutturali che rischiavano di non vedere mai la luce, con evidenti ricadute negative sui territori a cui erano originariamente destinati.

Durante la conferenza stampa il vice presidente Bei Dario Scannapieco ha definito la gestione di questi progetti Jessica come “una piccola storia di successo”, l’esempio di progetti che si “toccano con mano sul territorio”. Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi Jessica in gestione e risorse erogate per realizzare 41 progetti di riqualificazione urbana e efficienza energetica. Tutti i progetti finanziati hanno un significativo impatto sociale e contribuiranno a rendere più competitivi i territori su cui sono realizzati.

Tra questi i più rilevanti sono: la realizzazione di un centro ricerche a Carini (Pa), la realizzazione di un porto turistico a Capo d’Orlando (Me), la realizzazione di una centrale termica a Porto Torres (SS) e la riqualificazione dell’area dell’Ex Birrificio Peroni a Napoli. La natura revolving di questi strumenti finanziari consente di reinvestire i rendimenti in nuovi progetti di sviluppo urbano, riusando di fatto queste risorse e promuovendo la sostenibilità e l’impatto dei fondi Ue e dei fondi nazionali, pubblici e privati, messi in gioco.

Jessica Sardegna: l’analisi IFEL sugli strumenti di ingegneria finanziaria nel POR FESR 2007-2013

Fondazione Ifel ha di recente pubblicato un paper a titolo “Strumenti Finanziari per gli investimenti pubblici nella Politica di coesione 2014-2020 – Orientamenti all’uso dei fondi per progetti locali generatori di entrate”, con l’obiettivo individuare i primi orientamenti operativi per utilizzare i futuri Strumenti Finanziari cofinanziati dai Fondi Strutturali Europei.

Questo paper ha il pregio di abbandonare l’approccio teorico tipico di tante pubblicazioni sull’argomento e di indicare modelli operativi e linee guida per valutare e predisporre una particolare tipologia di investimenti, quelli capaci di attrarre risorse da strumenti revolving che presuppongono la rigenerazione del capitale investito. Per Equiter questo documento è particolarmente interessante in quanto il Capitolo 5 si sofferma sugli strumenti di Ingegneria Finanziaria nel POR FESR Sardegna 2007-2013, all’interno dei quali Equiter ha messo in atto l’iniziativa Jessica, sviluppata da Commissione Europea e Banca Europea degli Investimenti.

Il programma Jessica è nato per assicurare la sostenibilità a lungo termine attraverso il carattere rotativo dei Fondi Strutturali, la cui restituzione al termine dei progetti consentirà una ricostituzione automatica delle risorse messe a disposizione, con un conseguente effetto moltiplicativo. La natura rimborsabile dei contributi ha determinato una specifica redditività degli interventi cofinanziati e il contemporaneo coinvolgimento di soggetti privati nel processo di investimento, attraendo in questo modo risorse aggiuntive.

Questa impostazione supera di fatto la logica del finanziamento al 100% a fondo perduto, che tradizionalmente ha contraddistinto i contributi agli investimenti effettuati dagli Enti Locali. La Regione Sardegna ha avviato la costruzione dell’iniziativa Jessica a partire dal 2011 con l’obiettivo di migliorare la capacità di strutturare operazioni di rigenerazione urbana, efficientemente energetico e di promozione delle fonti di energia rinnovabile. Equiter, in particolare, ha concentrato la sua attività di advisory al fondo dedicato all’efficienza energetica e ha seguito lo 29 progetti di differente portata sul territorio della regione.

Gli autori del paper concludono la loro ricognizione sull’iniziativa Jessica in Sardegna con un giudizio positivo. Il programma non solo ha impiegato la totalità delle risorse a disposizione, ma ha consentito alle strutture regionali coinvolte di acquisire significative esperienze e competenze. La funzione di Jessica è definita come “pedagogica” poiché ha dimostrato che le opere pubbliche possono essere realizzate non solo con contributi a fondo perduto, ma che esistono strumenti finanziari capaci di mobilitare risorse importanti anche quando l’economia rallenta.

La finanza che include: investimenti a impatto sociale per una nuova economia

Il rapporto è la sintesi del lavoro svolto dall’Advisory Board italiano della Social Impact Investment Taskforce (SIIT) che ha aggregato per due anni oltre 100 esperti del settore e contiene un’analisi articolata dell’ecosistema dell’impact investing in Italia.

Il rapporto è stato presentato alla Camera dei deputati, nell’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari nel settembre 2014, in contemporanea con il rapporto internazionale e con i rapporti degli altri Paesi membri della Social Impact Investment Taskforce.

05.07.2016

Profumo: “Innovazione e collaborazione tra Fondazioni”

Intervista a Francesco Profumo al Sole 24 ore a due mesi dalla nomina a Presidente della Compagnia di San Paolo. Equiter citata come “società specializzata nelle partnership pubblico-private e negli investimenti orientati al territorio”.