Notizie e aggiornamenti sull’attività di Equiter

Assemblea degli azionisti di Equiter approva il bilancio 2018: utile netto a 5,6 milioni. Approvato il nuovo piano di impresa.

Abbiamo superato gli obiettivi previsti nel Piano 2016-2018. Con l’approvazione del nuovo Piano di Impresa 2019-2021, Equiter rafforzerà il proprio ruolo di investitore e advisor nei settori delle infrastrutture e dell’innovazione

L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018. Equiter, società partecipata da Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Fondazione Crc e Intesa San Paolo – chiude l’esercizio 2018 con un utile netto di € 5,6 milioni. I Ricavi operativi sono pari a € 8,8 milioni e il risultato della gestione operativa è di € 6,3 milioni. Il Cost Income Ratio è pari a 28,6%. I risultati superano gli obiettivi previsti dal Piano di Impresa 2016-2018 e riflettono i punti di forza del modello di business di Equiter, che coniuga la generazione di ricavi basata su proventi da partecipazioni e commissioni di advisory ad un’elevata efficienza operativa, abbinate alla qualità del portafoglio investito (embedded value: +60% rispetto ai valori di bilancio del portafoglio).

La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso “Soddisfazione per i risultati raggiunti nel corso del 2018. L’avvio delle attività di gestione del Fondo RIF dedicato all’innovazione ha portato al closing di tre investimenti nel Sud Italia per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Questa attività si affianca a quella tradizionale di investimento e advisory nel settore delle infrastrutture e fa di Equiter uno tra i maggiori attori nel settore dell’impact investing in Italia.

Il risultato è stato trainato dalla dinamica dei ricavi operativi, che si sono attestati a 8,8 milioni di euro. Alla formazione dei ricavi hanno contribuito:

– i ricavi generati dal portafoglio investito, pari a € 7,1 milioni, composti da proventi e dividendi generati da IREN S.p.A. e da Equiter Energia S.r.l. e dai proventi ricevuti dalle partecipazioni nel Secondo Fondo F2i, del Terzo Fondo F2i e del Fondo Tages Helios;

– i ricavi da attività di advisory per € 1,7 milioni, rivenienti dall’attività di consulenza svolta a favore del Fondo PPP Italia; dalla gestione di fondi comunitari JESSICA, dalla gestione del nuovo Fondo per la Ricerca e l’Innovazione per conto del MIUR, dalla realizzazione dello studio di fattibilità del progetto del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino e dall’attività svolta per Equiter Energia.

I costi operativi sono risultati complessivamente pari a € 2,5 milioni con un Cost/Income Ratio pari al 28,6%, livello che conferma la costante attenzione al controllo degli oneri di struttura.

Il Piano di Impresa 2019-2021 prevede:

– l’incremento degli investimenti diretti, focalizzandosi su opportunità ad alto impatto sul territorio nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili e della sanità;

– la promozione, facendo leva sul track record e l’esperienza del Fondo PPP Italia, di un nuovo fondo infrastrutturale;

– la focalizzazione delle aree di investimento con selezione dei progetti nell’ambito dell’innovazione e del supporto alle imprese del territorio di riferimento degli azionisti;

– Il rafforzamento del ruolo dell’advisory su fondi di terzi e nella gestione dei fondi comunitari anche mediante una maggiore collaborazione con le istituzioni europee per definire ed affermare una modalità operativa sempre più efficace nella gestione dei fondi comunitari. A fine 2018 Equiter gestisce oltre il 50% degli strumenti finanziari comunitari attivati dalla Banca Europea per gli Investimenti in Italia.

Sole 24 Ore: “Equiter e Fondo RIF a caccia di investimenti al Sud”

Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento alla prima operazione conclusa dal Fondo RIF gestito da Equiter. Roboze di Bari (Stampa 3D) riceverà una prima tranche da 3 milioni per lo sviluppo.

La dichiarazione della Presidente Ferrari: “Nel ruolo di advisor del Fondo RIF dopo solo otto mesi dall’avvio dell’operatività abbiamo già valutato circa 100 progetti. Dopo Roboze, entro il primo trimestre del 2019 Equiter conta di finalizzare nuovi investimenti tratti da questa pipeline di progetti innovativi e di impatto“.

18.10.2018

Intervista alla Presidente Carla Ferrari: “Equiter accelera sull’innovazione”

L’edizione torinese del Corriere della Sera di Torino ha pubblicato un’intervista alla Presidente di Equiter Carla Ferrari, curata da Cristian Benna.

Nel nuovo piano industriale di Equiter, che vedrà la luce entro la fine dell’anno, entra una nuova strategia di investimento basata sul tema dell’innovazione. “Dedicheremo particolare attenzione alle infrastrutture digitali e alle PMI innovative del Nordovest che basano la loro crescita sull’internazionalizzazione“.

26.06.2018

L’anteprima del progetto MTCC presentata all’assemblea generale dell’Unione Industriale di Torino

L’Unione Industriale di Torino ha tenuto la sua Assemblea Generale lunedì 25 giugno presso la “Nuvola” di Lavazza.

Tra i temi trattati la creazione del Manufacturing Technology Competence Center, un hub di servizi innovativi in cui Università, Politecnico, imprese, start up e centri formativi possano interagire per far crescere le filiere, sviluppare nuove tecnologie e formare gli specialisti dell’industria 4.0.

Equiter ha curato – a partire dal dicembre 2017 – lo studio di fattibilità per la realizzazione dell’MTCC e in occasione dell’assemblea dell’Unione Indusitrale il Presidente dell’Unione Industriale Dario Gallina ha fornito alcune anticipazioni sul documento in fase di ultimazione.

Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la Sindaca di Torino Chiara Appendino hanno ribadito nei loro interventi l’interesse per la realizzazione del progetto e lo hanno definito strategico per il futuro industriale e manifatturiero di Torino.

Strumenti di investimento innovativi per far crescere l’economia del Sud Italia

Storie di speranza per il Mezzogiorno“: è questo il titolo dell’articolo di approfondimento che il sito web della Banca Europea degli Investimenti dedica al Programma Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) di cui Equiter è il principale advisor in Italia.

Tra le esperienze a sostegno dell’economia e della popolazione del Sud Italia è citata anche quella dell’Università Kore, uno dei 41 progetti sviluppati da Equiter tra Sardegna, Sicilia e Campania.

I 12,4 milioni di euro messi a disposizione dell’Università hanno consentito di realizzare la nuova biblioteca centrale, nuove aule studio e nuovi laboratori. I lavori si sono conclusi nel 2016 e oggi l’Università di Kore, situata tra le colline delle Sicilia centrale, è al primo posto in Italia per la soddisfazione degli studenti e le sue strutture ospitano un simulatore di volo full-motion per il corso di ingegneria spaziale, una novità assoluta in Europa.

I fondi strutturali sono stati spesso utilizzati – soprattutto al Sud – come contributi a fondo perduto. La scommessa vinta grazie ai fondi Jessica è stata quella di impiegare queste risorse attraverso strumenti finanziari innovativi e quindi di mettere a disposizione di investimenti accuratamente selezionati capitale di rischio, prestiti o garanzie. Inoltre, i fondi di rientro generati dagli strumenti finanziari possono essere riutilizzati per sostenere iniziative sempre nuove.

Forte del successo del Programma Jessica (75 progetti finanziati, 775 milioni di euro mobilitati, per ogni euro speso ne sono arrivati tre sul territorio) la Banca Europea degli Investimenti ha creato in collaborazione con il MIUR un nuovo strumento per finanziare la ricerca e l’innovazione nel Sud Italia.

Il MIUR ha destinato 200 dei 1.286 milioni di euro della dotazione del PON R&I alla creazione di un Fondo di Fondi (FoF) la cui gestione è stata assegnata alla BEI. Equiter, al termine di una Call internazionale, si è aggiudicata il massimo importo assegnabile ad un singolo candidato (124 milioni di euro).

Si tratta del più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e all’innovazione nel Sud Italia, un’iniziativa grazie alla quale per la prima volta in Italia la finanza “paziente” si mette al servizio di imprese e centri di ricerca per trasformare idee ad alto potenziale innovativo in occasioni di crescita economica e sociale del territorio.

Competence Center: Torino presenta la propria candidatura

Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e 27 realtà produttive del territorio hanno presentato al Governo il progetto per aggiudicarsi parte dei 40 milioni di euro messi a disposizione dal programma “Industria 4.0” per far nascere sul territorio italiano Centri di Compentenza capaci di intensificare le relazioni tra atenei e imprese favorendo il trasferimento tecnologico.

Sarà l’advanced manufacturing il tema cardine attorno al quale si svilupperà il Centro di Competenza piemontese che permetterà di realizzare un ampio programma di attività inerenti a processi manifatturieri innovativi (ad esempio Additive Manufacturing, Laser-based Manufacturing, World Class Manufacturing), di sperimentare nuove tecnologie (come la robotica collaborativa), nuovi materiali (ad esempio acciai innovativi, leghe leggere, materiali plastici), l’uso di tecnologie ICT (come IoT e Big Data), l’efficientamento energetico dei processi e lo sviluppo di nuovi modelli di business.

In particolare, il Centro di Competenza fornirà servizi di orientamento e di formazione alle imprese, in particolare PMI, e di attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Obbiettivo primario sono gli ambiti caratteristici di due dei distretti industriali principali del Piemonte, l’automotive e l’aerospazio, senza però escludere altri abiti manifatturieri quali ad esempio l’industria alimentare.

Il Centro di Competenza piemontese sarà prima di tutto un luogo fisico, in cui fare sperimentazione delle nuove tecnologie di manifattura avanzata. La sua collocazione, in una prima fase, sarà in un edificio simbolo del Piemonte industriale: il Lingotto, un tempo sede di produzione FIAT e simbolo della nascita della grande industria in Italia, oggi spazio riconvertito e restituito alla città, dove potrà nascere l’industria del futuro. Si partirà dal Lingotto per estendersi successivamente in altri spazi della città, raccordando il Centro di Competenza col il progetto dell’MTCC (Equiter è incaricata di realizzare lo studio di fattibilità del Manufacturing Technology Competence Center di Torino) promosso dall’Unione Industriale di Torino, con Politecnico ed Università, insieme a numerosi organismi territoriali e fondazioni bancarie.

19.04.2018

L’assemblea degli azionisti di Equiter approva il bilancio: utile netto a 11 milioni

Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione: Carla Ferrari confermata Presidente. Luciano Nebbia e Giovanni Quaglia Vice Presidenti.

La Presidente Carla Ferrari: “Il 2017 è stato un anno molto importante per la società: accanto ai buoni risultati reddituali abbiamo raggiunto un assetto societario stabile con una forte presenza delle principali Fondazioni della regione. Nel 2018 rafforzeremo il nostro impegno a sostegno dello sviluppo economico del Nord Ovest e dell’Italia sia nel settore delle infrastrutture che dell’innovazione.

Torino, 19 aprile 2018. L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017 e nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.

Equiter chiude l’esercizio 2017 con un utile netto di € 11 milioni, in crescita del 70% rispetto al 2016. Il risultato è stato trainato dalla dinamica dei ricavi operativi saliti a € 16,8 milioni e in particolare dalla forte progressione dei ricavi derivanti dalla gestione del portafoglio investito e dall’attività di advisory sul Fondo PPP Italia e sul Programma Comunitario JESSICA.

L’Assemblea ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 2018 – 2020: Carla Ferrari è stata confermata Presidente. Ad affiancarla i Vice Presidenti Luciano Nebbia e Giovanni Quaglia e gli amministratori Marco Casale, Nicolagiovanni Di Vico, Giandomenico Genta e Ernesto Lavatelli. È stato inoltre nominato il Collegio Sindacale composto da Enrico Grosso,  Presidente,  Eugenio Braja e Maurizio Ferrero.

L‘assemblea degli azionisti tenutasi oggi è la prima dopo l’ingresso della Fondazione CRC avvenuto nel dicembre del 2017. Le tre principali Fondazioni piemontesi – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione CRC – detengono insieme i 2/3 del capitale e Intesa Sanpaolo mantiene una quota del 33%.

La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso “soddisfazione per i risultati raggiunti nel corso del 2017 e l’impegno di tutti gli azionisti a rafforzare nei prossimi anni l’attività di investimento e di advisory per lo sviluppo dei mission related investment, in particolare nei settori delle infrastrutture e dell’innovazione per i territori del Nord Ovest e nel resto del Paese. Alla fine del 2017 – ha aggiunto Carla Ferrari –  Equiter è stata selezionata dalla Banca Europea per gli Investimenti per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal MIUR al sostegno di progetti di ricerca e innovazione. Con questo nuovo incarico le risorse comunitarie per le quali Equiter svolge il ruolo di advisor superano i 300 milioni di euro. A fine 2017 – ha concluso Carla Ferrari – il patrimonio gestito dalla società supera gli 800 milioni di euro tra risorse gestite direttamente e fondi di terzi per i quali Equiter svolge il ruolo di consulente”.

I risultati di Equiter nel 2017 superano gli obiettivi del Piano d’Impresa 2016-2018 e riflettono i punti di forza del modello di business della Società, che coniuga la generazione di ricavi focalizzata su proventi da partecipazioni e commissioni di advisory ad un’elevata efficienza, abbinate ad un’ottima qualità del portafoglio investito.

19.03.2018

Equiter nella “Dichiarazione Consolidata non Finanziaria” di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, azionista di Equiter, ha pubblicato la propria “Dichiarazione Consolidata non Finanziaria 2017″ (DNF) che raccoglie e amplia quanto in precedenza contenuto nel Rapporto di Sostenibilità. Un documento che coglie i frutti di una lunga e consolidata tradizione nella rendicontazione di sostenibilità che contraddistingue il Gruppo Intesa Sanpaolo fin dalla sua creazione e che racchiude il racconto dei risultati conseguiti con un sguardo anche al futuro.

Nel nuovo Piano d’Impresa 2018-2021  di Intesa Sanpaolo rimane prioritaria una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore, coniugata a un’elevata patrimonializzazione e riduzione del profilo di rischio, che punta sull’innovazione e sulle persone come fattori abilitanti. Il Piano conferma il ruolo di Intesa Sanpaolo come Banca dell’economia reale e mira a generare una redditività sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder con oltre 300 miliardi di euro di contributo all’economia nel quadriennio.

L’esperienza di Equiter è citata nel capitolo dedicato ad “Ambiente e Climate Change” in cui si presentano i “finanziamenti e i servizi per la green economy“. Così, all’interno del rapporto, è descritto l’impegno di Equiter:

Tra le società partecipate che già da alcuni anni hanno accolto la sfida ambientale figura Equiter, di cui Intesa Sanpaolo detiene una quota del 33,7% al fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Equiter, oltre ad impegnare il proprio capitale di rischio nei settori dell’ambiente, delle infrastrutture e dell’energia con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socioeconomico del territorio, svolge attività di consulenza su fondi di terzi.

In particolare, con una dotazione di circa 190 milioni di euro, Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi in gestione nell’ambito del programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas). JESSICA è un’iniziativa della Commissione Europea in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti che consente alle Regioni di utilizzare parte dei fondi strutturali per effettuare interventi di sviluppo urbano sostenibile, compresi progetti relativi all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante strumenti di ingegneria finanziaria come i Fondi di Sviluppo Urbano.

Tali fondi investono acquisendo partecipazioni o erogando prestiti in progetti remunerativi, in grado quindi di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso e il rendimento del capitale investito. In Italia, l’iniziativa JESSICA è stata implementata dalle Regioni Sicilia, Campania e Sardegna. Equiter ha integralmente completato l’investimento delle risorse gestite nelle tre Regioni nel 2016, finanziando 41 progetti, di cui 29 sull’efficienza energetica in Sardegna (per un controvalore di 37 milioni di euro) e 12 sullo sviluppo urbano in Sicilia (90 milioni di euro) e Campania (63 milioni di euro), e nel corso del 2017 ha provveduto al monitoraggio dello stato di avanzamento delle opere finanziate.

Inoltre, Equiter è advisor, oltre che investitore diretto per una quota del 26,8%, del primo fondo chiuso in Italia interamente dedicato alle infrastrutture in Partenariato Pubblico Privato. Il Fondo PPP Italia, con una dotazione di 120 milioni di euro, ha investito nella realizzazione di 10 progetti del settore green per una produzione annua di circa 130 GWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, che hanno consentito di evitare emissioni per 42.000 tonnellate di CO2. Infine, per quanto riguarda gli investimenti diretti, Equiter è azionista unico di Equiter Energia, veicolo di investimentoche dispone di un portafoglio impianti nei settori dell’energia fotovoltaica ed eolica con una potenza complessiva di 13 MWh ed una produzione annua di circa 28,5 GWh.

Nasce il più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e alla innovazione nel Sud Italia

Equiter è stata selezionata dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) alle azioni previste all’Asse II del P.O.N. Ricerca e Innovazione 2014-2020 (PON R&I).

Il MIUR ha destinato 200 dei 1.286 milioni di euro della dotazione del PON R&I alla creazione di un Fondo di Fondi (FoF) dedicato alla R&I, la cui gestione è stata assegnata alla BEI. Equiter, al termine di una call internazionale, si è aggiudicata il massimo importo assegnabile ad un singolo candidato.

01.02.2018

Equiter perfeziona il rifinanziamento dei propri asset nel settore delle energie rinnovabili

Il 25 gennaio 2018 Equiter S.p.A. ha rifinanziato per complessivi 22,6 milioni di euro il proprio portafoglio di impianti fotovoltaici ed eolici, detenuto per il tramite di tre veicoli societari. Gli impianti oggetto di rifinanziamento hanno una capacità installata complessiva di 13 MW e una produzione annua di oltre 28 GWh. In particolare l’operazione di rifinanziamento ha riguardato:

  • – Arborea Società Agricola, attiva nella produzione di energia mediante un impianto fotovoltaico di 4,1 MWp su serra in Sardegna;
  • – Edilmediterranea Energia, proprietaria di un impianto fotovoltaico di 0,7 MWp su capannoni in provincia di Oristano;
  • – Flabrum S.r.l., società di scopo proprietaria di un impianto eolico di 8,2 MW in provincia di Benevento.

Il rifinanziamento è stato perfezionato con Mediocredito Italiano S.p.A., Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’operazione ha interessato impianti con consolidate performance di produzione e, anche grazie all’attuale congiuntura favorevole dei mercati creditizi, consentirà di ottimizzare i livelli reddituali e il profilo finanziario delle società veicolo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nuovo azionista di Equiter

La Presidente Carla Ferrari: “Con l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo a fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Equiter rafforzerà la sua attività di investimento e di consulenza nei settori delle infrastrutture, della ricerca e dell’innovazione al fine di generare nel tempo valore per Torino, il Piemonte, il Nord Ovest e l’intero territorio nazionale.

Torino, 18 gennaio 2018. L’Assemblea Straordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi il 20 dicembre scorso a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nell’azionariato di Equiter. La Presidente Carla Ferrari, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, ha espresso la Sua soddisfazione: “Con l’ingresso della Fondazione CRC a fianco di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo rafforzeremo il nostro impegno nel settore dei mission related investment. Nel corso del 2018 – ha aggiunto Carla Ferrari – l’attività della società si concentrerà quindi nell’attività di investimento e di consulenza in particolare nei settori delle infrastrutture, della ricerca e dell’innovazione al fine di generare nel tempo valore per Torino, il Piemonte, il Nord Ovest e l’intero territorio nazionale.

L’ingresso della Fondazione CRC – dotata di un patrimonio netto di 1,3 miliardi di euro, che la pone al terzo posto in Piemonte e tra le prime otto in Italia – è avvenuto tramite un aumento di capitale riservato attraverso l’apporto di partecipazioni detenute in imprese, fondi e liquidità. Dopo il conferimento l’azionariato di Equiter è il seguente: Intesa Sanpaolo 33,7%; Compagnia di Sanpaolo 33%; Fondazione CRT 21,3%; Fondazione CRC 12%. Le tre principali Fondazioni del Piemonte rappresentano quindi oltre i 2/3 dell’azionariato.

Equiter rappresenta una realtà societaria affermata, in grado di valutare ed effettuare investimenti con valenza strategica per il nostro territorio” commenta Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC. “L’apporto della Fondazione CRC in Equiter non sarà solamente finanziario: intendiamo contribuire attivamente alla promozione di nuove progettualità che possano generare importanti ricadute nei campi dell’innovazione e dello sviluppo economico, senza dimenticare le altre peculiarità della provincia di Cuneo”.

Equiter è stata costituita a febbraio 2015 come partnership tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e la Compagnia di San Paolo per lo sviluppo di iniziative e progetti orientati alla crescita infrastrutturale e socio-economica del territorio. Con l’ingresso, nel giugno 2016, della Fondazione CRT, Equiter ha ampliato l’impegno nell’ambito dei Mission Related Investments, rafforzando la sua vocazione di Long term Investor con un significativo track record nella realizzazione di strutture greenfield.

A Torino Equiter ha una partecipazione nel Fondo JVillage che sta realizzando la riqualificazione e valorizzazione dell’area “Continassa”, contigua allo Juventus Allianz Stadium, dotandola di strutture sportive, formative, commerciali e ricettive. Si stima che l’intero progetto possa generare, una volta a regime, almeno 300 nuovi posti di lavoro. Equiter è inoltre advisor ed investitore del Fondo PPP Italia che – tra l’altro – ha realizzato nel 2006 la nuova sede della Scuola di Biotecnologie dell’Università di Torino, con un investimento di oltre 20 milioni di euro, dimensionata per accogliere oltre 1000 studenti e più di 200 tra docenti e personale di supporto. Lo scorso dicembre Equiter è stata incaricata da Unione Industriale, Camera di Commercio, Politecnico di Torino, Università di Torino, Compagnia San Paolo e Fondazione CRT di realizzare lo Studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino.

18.12.2017

Equiter incaricata di realizzare lo studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center di Torino

Unione Industriale di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Università degli Studi di Torino, Compagnia di Sanpaolo e Fondazione Crt hanno affidato ad Equiter la realizzazione dello studio di fattibilità del Manufacturing Technology and Competence Center. I sottoscrittori del protocollo d’intesa ritengono che la realizzazione del MTCC a Torino sul modello di realtà simili già esistenti in altre città europee possa contribuire alla crescita del sistema industriale e manifatturiero (grandi imprese, pmi e start up) attraverso:

– il rafforzamento del trasferimento tecnologico da Atenei e centri di ricerca verso le imprese;
– lo sviluppo di progetti di innovazione offrendo al sistema di imprese l’accesso a laboratori, tecnologie e professionalità avanzate;
– lo sviluppo di partnership strategiche capaci di attrarre finanziamenti pubblici (bandi europei, nazionali e regionali) e privati (da fondi di investimento, venture capital, etc);
– la formazione delle competenze professionali indispensabili per il settore manifatturiero 4.0.

Durante la conferenza stampa di presentazione del protocollo di intesa Carla Ferrari – Presidente di Equiter – ha spiegato che l’obiettivo principale dello studio di fattibilità è quello di definirne la sostenibilità finanziaria, in presenza della quale Equiter, società partecipata da shareholder del territorio quali Compagnia di Sanpaolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo, potrebbe valutare un investimento che si inserirebbe a pieno titolo nell’alveo dei cosiddetti mission related investment.

Equiter e FULL (The Future Urban Legacy Lab), il centro interdipartimentale del Politecnico di Torino che affiancherà Euqiter nella redazione dello studio di fattibilità, sono già al lavoro per individuare l’area di localizzazione dell’MTCC e per studiare individuare i benchmark a cui fare riferimento. Tra questi: Mtc di Coventry, RDM di Rotterdam, Arena36 di Stoccarda, Station F di Parigi, New Lab di New York.

16.11.2017

Industria 4.0: convegno in Unione Industriale sulla sfide della “manifattura intelligente”

L’Unione Industriale di Torino ha organizzato il convegno “La Rivoluzione 4.0: Innovazione e Competitività per le PMI“: un momento di confronto che si inserisce nel quadro di iniziative e attività di formazione sulla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Il convegno è stata anche l’occasione per fare il punto sulle progettualità legate al piano “Industria 4.0″ del Governo sul territorio piemontese.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente Dario Gallina si sono susseguiti gli interventi di Franco Deregibus (Digital Innovation Hub – Piemonte), Giuseppe Berta (docente Università Bocconi) e Gianfranco Carbonato (Presidente di Prima Industrie) che hanno delineato i contorni della sfida che il tessuto produttivo torinese deve vincere per rilanciare la propria vocazione manifatturiera e reinterpretarla nel nuovo millennio.

La trasformazione alla quale siamo di fronte sarà esponenziale e promette di modificare non solo il modo di produrre, ma anche quello di formarsi e di vivere. E’, però, una trasformazione che non è priva di incognite: i miliardi di dispositivi connessi e la loro sempre più grande potenza di calcolo, infatti, espongono i dati personali e aziendali a rischi mai sperimentati prima in termini di privacy. Due dati su tutti testimoniano la portata del cambiamento al quale siamo di fronte:

– la velocità con la quale è variata la capitalizzazione di mercato delle società più importanti;

– la stima secondo la quale il 65% dei nati nel 2017 svolgeranno in età adulta una professione che ad oggi ancora non esiste.

Di fronte a questa sfida, secondo i relatori, il Paese deve essere in grado di sostenere la nuova “manifattura intelligente” con strumenti adeguati come avviene già in altre nazioni Europee (Germania in primis). In quest’ottica l’Italia deve saper allargare la platea delle medie imprese (quelle che generano sviluppo) e deve incentivare sempre più la ricerca e l’innovazione.

07.07.2017

Equiter partecipa al Think Tank “Long Term Investors @Unito”

“Long-Term Investors @Unito” è un think tank istituito come iniziativa congiunta di alcuni tra i più importanti operatori del mercato italiano degli investimenti a lungo termine e dell’Università di Torino.

L’obiettivo del think tank, di cui Equiter è parte, è quello di promuovere gli investimenti a lungo termine nell’economia reale al fine di creare le condizioni per una crescita stabile. “Long Term Investment @UniTo” organizzerà, inoltre, un programma di formazione per diffondere conoscenze e competenze su questo tipo di investimenti.

L’iniziativa di lancio è prevista per mercoledì 12 luglio, presso l’Aula Magna del Rettorato in via Po 17 a Torino. Di seguito il programma della presentazione del think tank:

15.30 Caffè di benvenuto

16.00 Saluti
Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino
Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo

16.15 Il think tank Long-Term Investors@UniTO (LTI@UniTO)
Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

16.45 Long Term Investors: Opportunità e Sfide
Domenico Siniscalco, Vice President e Country Head Italy, Morgan Stanley, Dario Focarelli , Direttore Generale Research e Regulation ANIA
Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

17.30 Presentazione Partner
Carla Patrizia Ferrari, Equiter; Nicola Fioravanti, Intesa Sanpaolo Vita; Guido Giubergia, Ersel; Davide Raimondo, Banca Reale; tba, Compagnia di San Paolo; Davide Tinelli, Fondaco;
Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

18.00 Q&A

20.06.2017

Innogest Capital partecipa al round di investimento da 8,4 milioni su GreenBone Ortho

Innogest SGR – gestore del fondo di venture capital Innogest Capital II di cui Equiter è quotista – ha annunciato l’investimento in GreenBone Ortho, la start up che sviluppa una tecnologia rivoluzionaria di rigenerazione ossea. Innogest SGR ha partecipato al round di investimento da 8,4 milioni insieme a Helsinn Investment Fund, Invitalia Ventures SGR, Italian Angels for Growth e altri soci privati.

Green Bone ha sviluppato impianti ossei brevettati, derivati da strutture naturali come il legno, dotati di proprietà altamente rigenerative adatte ad affrontare la perdita delle ossa lunghe portanti carico a seguito di traumi, tumori ed altri danni all’apparato scheletrico. Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di guarigione, migliorare la qualità di vita del paziente e contenere notevolmente i costi sociali e del servizio sanitario tipicamente alti per tali pazienti.

Di seguito il comunicato stampa che presenta nel dettaglio la start up e contiene le dichiarazioni degli investitori.

Equiter investe nel fondo Tages Helios

La Presidente Carla Ferrari: “La sottoscrizione di quote del fondo Tages Helios è un esempio efficace di Mission Related Investment: un investimento in energie rinnovabili che coniuga rendimento economico e positivo impatto ambientale”.

Torino, 13 giugno 2017. Equiter ha perfezionato il proprio investimento nel Fondo Tages Helios, fondo comune di investimento alternativo (FIA) immobiliare di tipo chiuso di diritto italiano, istituito e gestito da Tages SGR, che ha come obiettivo l’investimento in impianti fotovoltaici già in esercizio e situati tutti sul territorio italiano. L’attività di fund raising della SGR è terminata con una raccolta totale di 253 milioni di euro, sottoscritta da primarie istituzioni finanziarie italiane tra cui alcune tra le maggiori compagnie assicurative, fondazioni bancarie e fondi pensione.

La Presidente Carla Ferrari ha espresso “soddisfazione per questo nuovo investimento di Equiter nel settore delle energie rinnovabili. La sottoscrizione di quote del Fondo Tages Helios è infatti un esempio efficace di Mission Related Investment, investimenti anche in infrastrutture che coniugano rendimento economico e positivo impatto ambientale, coerenti con gli obiettivi dei nostri azionisti Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo. Gli impianti del Fondo – sottolinea la Presidente – generano energia per circa 215 GWh all’anno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di elettricità di 80.000 famiglie e consentono un risparmio annuo di emissioni in atmosfera pari a 115.000 tonnellate di CO2 sull’intero territorio nazionale.

Negli ultimi anni, il mercato italiano del fotovoltaico è stato caratterizzato da un aumento considerevole nella potenza installata, che ha raggiunto i 19.000 MWp distribuiti su oltre 550.000 impianti, portando l’Italia al quinto posto a livello mondiale in termini di capacità (dietro Cina, Germania, Giappone e USA) e permettendole di soddisfare oltre del 10% della domanda energetica complessiva. Tages Helios è già oggi il terzo operatore di impianti fotovoltaici in Italia, con una capacità installata complessiva di 157 MWp.

Social Impact Bond: primo progetto nazionale per il reinserimento dei detenuti

Parte da Torino il primo progetto nazionale di social impact bond per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, promosso da Fondazione CRT, azionista di Equiter, e Human Foundation.

A fare da apripista sarà la casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino che, per prima in Italia, utilizzerà gli strumenti finanziari pay by result per ridurre la recidiva dei detenuti. In sostanza, meno detenuti rientreranno in carcere dopo il percorso di reinserimento, maggiore sarà il risparmio per la Pubblica Amministrazione e, quindi, per l’intera collettività.

Italia-Canada: Equiter partecipa al Business Forum in Confindustria

Il 30 maggio nella sede di Confindustria in Viale dell’Astronomia a Roma si è tenuto il Forum Economico Italia-Canada che ha approfondito i vari aspetti delle relazioni economiche italo-canadesi nel quadro dell’accordo di libero scambio Unione Europea – Canada (Ceta).

Al termine del Business Forum si è tenuto un incontro tra il Presidente Justin Trudeau, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Ministro canadese per il Commercio Internazionale Philippe Champagne, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e un ristretto numero di imprenditori: Sergio Marchionne (Fca), Vito Pertosa (Angelo Investments), Paolo Astaldi (Astaldi), Giovanni Castellucci (Atlantia-Autostrade per l’Italia), Carla Ferrari (Equiter), Francesco Paolo Fulci (Ferrero), Gioia Ghezzi (Ferrovie dello Stato), Enrico Moretti Polegato (Geox Group), Niccolò Rossi di Montelera (Gruppo Birks), Alessandro Profumo (Leonardo), Veronica Squinzi (Mapei).

I rapporti commerciali tra Italia e Canada avranno grande slancio grazie all’entrata in vigore del Ceta e, secondo le stime, potrebbero addirittura triplicare. Nel dettaglio, questo accordo riduce il 98% dei dazi reciproci per promuovere scambi e investimenti, consente alle imprese europee di partecipare agli appalti pubblici canadesi, apre la porta al riconoscimento delle qualifiche europee e permette alle imprese europee di vendere i propri servizi in Canada.

Il Presidente di Equiter Carla Ferrari ha partecipato al meeting ristretto con il Primo Ministro canadese portando l’esperienza di società impegnata nella realizzazione di investimenti infrastrutturali in forma di Partnership Pubblico Privata.

25.05.2017

Innogest Capital partecipa al round di investimento da 15M su Anaconda Biomed

Innogest SGR – gestore del fondo di venture capital Innogest Capital II di cui Equiter è quotista – ha annunciato l’investimento in Anaconda Biomed, società medtech spagnola specializzata nello sviluppo di cateteri di ultima generazione per il trattamento delle ischemie cerebrali mediante rimozione meccanica dei trombi (trombectomia).

L’investimento di Innogest Capital è pari a 3,4 milioni di euro ed è parte di un round di investimento da 15 milioni complessivi a cui hanno partecipato anche Ysios Capital (Barcellona, Spagna) e Omega Funds (Milano, Italia).

Berta: “Gli investimenti privati disegnano una nuova mappa di Torino”

Il Sole 24 ore del 23 maggio ospita una riflessione di Giuseppe Berta, storico e docente dell’Università Bocconi, sulla città di Torino all’indomani del successo del Salone del Libro.

Berta individua nel dialogo virtuoso tra pubblico e privato un fattore di crescita e sviluppo per Torino e cita gli investimenti privati che stanno cambiando il volto della città: il grattacielo di Intesa Sanpaolo, la Nuvola di Lavazza, il J Village nell’area della Continassa (di cui Equiter è investitore), Zoom a Parco Michelotti e la nuova sede della Fondazione Agnelli al parco del Valentino.

Porto Turistico di Capo d’Orlando: inaugurazione prevista per il 22 luglio

Il nuovo porto turistico di Capo d’Orlando, finanziato con fondi Jessica, verrà inaugurato ufficialmente il 22 luglio 2017 e già dalla metà di giugno ospiterà le prime imbarcazioni. Equiter è advisor del Programma Jessica, un’iniziativa della Commissione Europea realizzata in partnership con BEI, che promuove lo sviluppo urbano sostenibile mediante innovativi strumenti di ingegneria finanziaria.

L’opera infrastrutturale, in fase di ultimazione, consentirà di realizzare 600 posti barca e servizi a terra per turisti e diportisti. Nella giornata di oggi è stato realizzato un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento dei lavori. Di seguito le immagini del cantiere.

Approvati i bilanci di Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, soci di Equiter

Sono stati approvati i bilanci consuntivi 2016 della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt, soci di Equiter.

Il 9 maggio il Consiglio Generale di Compagnia di San Paolo ha approvato all’unanimità il Bilancio di Esercizio, che anche nel 2016 fa registrare una crescita di proventi ed erogazioni. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato l’accantonamento di 16,9 milioni di euro destinati alla riserva per l’integrità del patrimonio, che si aggiungono ai 53,5 milioni di euro destinati alla riserva obbligatoria, e di 20 milioni di euro al fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che raggiunge così la consistenza complessiva di 310 milioni.
Equiter è citata alle pagine 15-16-61-63 e 98 del bilancio come società partecipata da Compagnia di Sanpaolo per lo sviluppo dei Mission Related Investment.

Il 27 aprile il Consiglio di Indirizzo ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo della Fondazione Crt, il cui totale degli investimenti è pari a circa 3 miliardi di euro. I numeri nel dettaglio: 90 milioni di euro le risorse attivate per il sostegno del territorio , 3 miliardi di euro il valore di mercato degli investimenti, posizione finanziaria netta ampiamente positiva (+363 milioni di euro,+23% rispetto al 2015), completo azzeramento del debito (50 milioni di euro a fine 2015), avanzo di esercizio a 35 milioni di euro, fondo di stabilizzazione delle erogazioni in grado di garantire, con 182 milioni di euro, la continuità nell’attività istituzionale futura della Fondazione.
Equiter è citata alle pagine 13, 18, 20, 79, 80, 83, 85 e 103 del bilancio come società partecipata da Fondazione Crt per lo sviluppo dei Mission Related Investment e per gli investimenti infrastrutturali collegati allo sviluppo del territorio.

08.05.2017

Equiter nel Rapporto di Sostenibilità 2016 di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, primo azionista di Equiter, ha pubblicato il proprio rapporto di Sostenibilità 2016, uno strumento redatto con lo scopo di rendere conto della capacità di operare in coerenza con i valori dichiarati, rispondendo alle aspettative dei propri interlocutori. Nel Piano d’Impresa 2014-2017 le tematiche di responsabilità sociale e ambientale vengono sempre più integrate con quelle di business.

L’esperienza di Equiter è citata nel capitolo dedicato al “Capitale Naturale” in cui si presentano i “finanziamenti e i servizi per la green economy“. Nel 2016 il 3,1% del totale dei finanziamenti del Gruppo ha riguardato investimenti nel settore green per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2015, di circa il 15%.

Così, all’interno del rapporto, è descritto l’impegno di Equiter:

Tra le società partecipate che già da alcuni anni hanno accolto la sfida ambientale figura Equiter, di cui Intesa Sanpaolo detiene una quota del 38,3% al fianco di Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Equiter, oltre ad impegnare il proprio capitale di rischio nei settori ambiente, infrastrutture ed energia con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio, svolge attività di advisory su fondi di terzi.

In particolare, con una dotazione di circa 190 milioni di euro, Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi in gestione nell’ambito del programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas). JESSICA è un’iniziativa della Commissione Europea in collaborazione con BEI che consente alle Regioni di utilizzare parte dei fondi strutturali per effettuare interventi di sviluppo urbano sostenibile, compresi progetti relativi all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante strumenti di ingegneria finanziaria come i Fondi di Sviluppo Urbano.

Tali fondi investono acquisendo partecipazioni o erogando prestiti in progetti remunerativi, in grado quindi di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso e il rendimento del capitale investito.

In Italia, l’iniziativa JESSICA è stata implementata dalle Regioni Sicilia, Campania e Sardegna e, nel corso del 2016, Equiter ha integralmente completato l’investimento delle risorse gestite nelle tre Regioni finanziando 41 progetti, di cui 29 sull’efficienza energetica in Sardegna (per un controvalore di 37 milioni di euro) e 12 sullo sviluppo urbano in Sicilia (90 milioni di euro) e Campania (63 milioni di euro). Inoltre, Equiter è advisor, oltre che investitore diretto per una quota del 26,8%, del primo fondo chiuso in Italia interamente dedicato alle infrastrutture in Partenariato Pubblico Privato. Il Fondo PPP Italia, con una dotazione di 120 milioni di euro, ha investito nella realizzazione di 10 progetti del settore green per una produzione annua di circa 130 GWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, quantificabili in oltre 42.000 tonnellate di CO2 in meno emesse in atmosfera.

Infine, per quanto riguarda gli investimenti diretti, Equiter è azionista unico di Equiter Energia, veicolo di investimento che dispone di un portafoglio impianti nei settori dell’energia fotovoltaica ed eolica con una potenza complessiva di 13 MWh ed una produzione annua di circa 28,5 GWh.

21.04.2017

Iren approva il bilancio 2016: crescono utili, ricavi e dividendi

L’Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A., tenutasi giovedì 20 aprile a Reggio Emilia, ha approvato il Bilancio 2016 e la proposta di dividendo, pari a 6,25 centesimi di euro, in incremento del 14% rispetto a quanto distribuito nel 2016 e superiore rispetto ai target del piano industriale.

I ricavi sono di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto del gruppo è cresciuto del 47,2% rispetto ai 118,2 milioni del 2015. Equiter è azionista di Iren S.p.A. con una quota del 2%.

Approvato il bilancio 2016 di Equiter

L’Assemblea ordinaria di Equiter S.p.A. – tenutasi quest’oggi a Torino sotto la presidenza di Carla Ferrari – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2016.

Si tratta del primo bilancio approvato dopo l’ingresso, nel giugno del 2016, della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino nella compagine azionaria a fianco di Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo. Il consuntivo annuale 2016 della Società segna ricavi operativi per oltre 10 milioni di euro e un utile netto a 6,4 milioni di euro.

Il Mattino presenta il progetto di riqualificazione dell’Ex Birrificio Peroni

Con un articolo pubblicato sulle proprie colonne sabato 18 marzo, Il Mattino di Napoli ha presentato nel dettaglio il progetto di riqualificazione dell’area un tempo occupata dall’Ex Birrificio Peroni.

L’intervento, oggetto di un importante finanziamento di fondi Jessica di cui Equiter è advisor finanziario,  è reso possibile dall’impegno della proprietà, del Comune di Napoli e della Regione Campania, che hanno approvato il piano urbanistico attuativo e il programma di recupero urbano.

In termini di impatto occupazionale il quotidiano stima che le opere in corso garantiranno lavoro per 2 anni a circa 300 lavoratori e, ad opera finita, a non meno di 200-250 giovani adeguatamente formati.

Il fondo in corsia: approfondimento di Milano Finanza sul PPP ospedaliero

L’11 marzo il quotidiano Milano Finanza ha dedicato un approfondimento in tema di investimenti infrastrutturali in ambito sanitario, citando Equiter tra i player più importanti del settore insieme ai francesi di Ardian e Meridiam e all’inglese Equitix.

Equiter ha condotto negli anni diverse operazioni in PPP in ambito ospedaliero. Tra queste: la realizzazione del nuovo Polo Ospedaliero di Este Monselice e dell’Ospedale Sant’Anna di Como.

19.02.2017

Tinelli (Fondaco Sgr): “Così Fondaco va a caccia di rendimenti”

Intervista a Davide Tinelli, amministratore delegato di Fondaco Sgr, a Milano Finanza pubblicata il 18 febbraio 2017. Equiter è advisor di Fondaco Sgr e investitore del Fondo PPP Italia, costituito nel 2006 con una dotazione di 120 milioni di euro.

Nell’immagine la Scuola di Biotecnologie: uno dei primi progetti realizzati dal Fondo PPP Italia.

Scannapieco (Bei): “Programma Jessica storia di successo”

La Banca Europea degli investimenti ha il compito di contribuire allo sviluppo del mercato comune europeo, facendo appello a risorse proprie e al mercato dei capitali. Il ruolo della BEI è quello di facilitare la realizzazione di investimenti in tutti i settori dell’economia e di sostenere i programmi d’investimento che coinvolgono i fondi strutturali e gli altri strumenti finanziari della Comunità. Il ruolo della BEI è diventato ancora più centrale nell’economia dell’eurozona in questi anni di crisi economica, quando il tema della crescita e degli investimenti per sostenerla è diventato la priorità dell’agenda europea. La Commissione Europea si è così dotata di un piano per rilanciare l’economia del vecchio continente (il cosiddetto “Piano Juncker”), presentato durante il periodo di presidenza italiana dell’Unione Europea, che ha l’obiettivo di mobilitare 315 miliardi di euro, 240 destinati a progetti strategici e 75 destinati a piccole e medie imprese.

Il 16 gennaio a Roma il Ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan e il vice presidente della Bei Dario Scannapieco hanno presentato i dati relativi alle attività della BEI in Italia nel 2016. L’italia è tra i primi paesi dell’Unione Europea a godere dei prestiti della BEI: nel 2016, infatti, un euro su sei del totale dei fondi utilizzati è stato destinato al nostro Paese, per un totale di 11,2 miliardi di euro diluiti in 137 operazioni di finanziamento. Equiter ha collaborato in questi anni con Bei nella gestione dei progetti Jessica in Campania, Sicilia e Sardegna: progetti di sviluppo urbano sostenibile e di promozione urbana mediante meccanismi di energia finanziaria. L’attività di advisory di Equiter ha portato – in soli 4 anni e mezzo – all’intero impiego di fondi strutturali che rischiavano di non vedere mai la luce, con evidenti ricadute negative sui territori a cui erano originariamente destinati.

Durante la conferenza stampa il vice presidente Bei Dario Scannapieco ha definito la gestione di questi progetti Jessica come “una piccola storia di successo”, l’esempio di progetti che si “toccano con mano sul territorio”. Equiter è il primo operatore in Italia per ammontare di fondi Jessica in gestione e risorse erogate per realizzare 41 progetti di riqualificazione urbana e efficienza energetica. Tutti i progetti finanziati hanno un significativo impatto sociale e contribuiranno a rendere più competitivi i territori su cui sono realizzati.

Tra questi i più rilevanti sono: la realizzazione di un centro ricerche a Carini (Pa), la realizzazione di un porto turistico a Capo d’Orlando (Me), la realizzazione di una centrale termica a Porto Torres (SS) e la riqualificazione dell’area dell’Ex Birrificio Peroni a Napoli. La natura revolving di questi strumenti finanziari consente di reinvestire i rendimenti in nuovi progetti di sviluppo urbano, riusando di fatto queste risorse e promuovendo la sostenibilità e l’impatto dei fondi Ue e dei fondi nazionali, pubblici e privati, messi in gioco.

05.07.2016

Profumo: “Innovazione e collaborazione tra Fondazioni”

Intervista a Francesco Profumo al Sole 24 ore a due mesi dalla nomina a Presidente della Compagnia di San Paolo. Equiter citata come “società specializzata nelle partnership pubblico-private e negli investimenti orientati al territorio”.