Torino Fossata, oltre €26 milioni per un nuovo hub di mobilità e ospitalità
Oggi a Torino il punto sul progetto della nuova autostazione per i bus a media e lunga percorrenza, con oltre 30 stalli, un hotel da 130 camere e il recupero dell’ex area Kerry. Il completamento dell’autostazione è previsto per la metà del 2027, quello dell’hotel entro la fine dello stesso anno
Un investimento da oltre 26 milioni di euro per trasformare un’area dismessa del quadrante nord di Torino in un nuovo polo per la mobilità e l’accoglienza. È il progetto del Terminal Torino Fossata, al centro dell’incontro che si tiene oggi nel capoluogo piemontese e che riunisce istituzioni, operatori e investitori per discutere di mobilità, ospitalità e rigenerazione urbana. Promosso da Air Pullman S.p.A., attraverso Immobiliare Fossata S.r.l., in collaborazione con Equiter S.p.A., advisor esclusivo di Fondo Tematico Turismo S.r.l., il progetto prevede la realizzazione di una nuova autostazione per i collegamenti a media e lunga percorrenza, di un hotel da circa 130 camere a insegna IHG e di un hotel da circa 130 camere a insegna IHG e di un parcheggio da 130 posti auto con copertura fotovoltaica.
«Siamo davvero molto soddisfatti dello stato di avanzamento di un investimento che porta rigenerazione urbana, nuovi servizi e posti di lavoro, contribuendo a costruire la Torino di domani: una città sempre più connessa, accogliente e innovativa.» – sottolinea Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino – «Si tratta di un esempio concreto di partenariato pubblico-privato, grazie al quale si uniscono risorse private e visione pubblica per portare avanti progetti che migliorano la vita di cittadine e cittadini. La nuova stazione degli autobus, vicina alla stazione Rebaudengo e alla futura metro 2, costituirà un importante snodo per i viaggi a lunga percorrenza e contribuirà a riqualificare una parte importante della zona nord della città, rendendo i collegamenti più comodi e veloci mentre l’hotel business completerà il progetto mettendo a disposizione spazi pensati per chi lavora e viaggia, restituendo una nuova funzione ad un’area strategica della città».
Un nuovo nodo della mobilità torinese
Il terminal sorgerà nell’area dell’ex stabilimento Kerry, su circa 7.000 metri quadrati, e sarà collegato alla stazione Rebaudengo Fossata, alla futura Linea 2 della Metropolitana e alla rete stradale. Il terminal ospiterà oltre 30 stalli per autobus, alcuni predisposti per la ricarica elettrica, servizi per passeggeri e autisti, spazi commerciali e aree per la gestione e manutenzione dei mezzi. La nuova infrastruttura è destinata a sostituire l’attuale area di sosta di corso Vittorio Emanuele, favorendo l’interscambio con la rete ferroviaria e il trasporto pubblico locale e contribuendo a ridurre il traffico degli autobus diretti verso il centro città.
«Con il Terminal Torino Fossata abbiamo voluto dare una risposta concreta a un’esigenza del trasporto a lunga percorrenza, creando un’infrastruttura pensata non soltanto per la sosta e la partenza degli autobus, ma come un vero punto di accesso alla città. La presenza dell’hotel e dei servizi, insieme alla connessione con la ferrovia e con la futura Linea 2 della metropolitana, permette di mettere in relazione mobilità, ospitalità e territorio. Per Air Pullman è un investimento importante, che nasce dalla volontà di contribuire alla trasformazione di un’area dismessa e, allo stesso tempo, di costruire un modello di autostazione più moderno, integrato e funzionale alle esigenze di chi viaggia», dichiara Alessandro Oldrini Consigliere delegato di Air Pullman S.p.A.
Terminal e hotel: mobilità e ospitalità integrate
Elemento distintivo dell’intervento è l’integrazione tra trasporto e ospitalità. L’hotel, con circa 130 camere, completerà i servizi del terminal e sarà destinato non solo ai passeggeri in transito, ma anche a turisti, professionisti e visitatori.
«L’operazione promossa da Immobiliare Fossata rappresenta un modello di valorizzazione integrata, capace di mettere in relazione mobilità, ricettività e sviluppo territoriale. Il progetto si inserisce in un’area interessata da interventi strategici pianificati dalla Città di Torino e contribuisce al più ampio percorso di riqualificazione del quadrante nord, attraverso il recupero di un’area dismessa e la realizzazione di nuovi servizi per la mobilità e l’accoglienza», dichiara Carla Patrizia Ferrari, CEO di Equiter S.p.A.
Fondo Tematico Turismo S.r.l., società-veicolo interamente controllata da Intesa Sanpaolo e di cui Equiter è advisor esclusivo, partecipa all’operazione con 16 milioni di euro a valere su risorse PNRR, attraverso un aumento di capitale e un finanziamento soci, acquisendo una quota di circa il 44% di Immobiliare Fossata. Il restante 56% rimane in capo al Gruppo Air Pullman.
Rigenerare un’area dismessa
L’intervento consentirà di recuperare l’ex area industriale Kerry senza ulteriore consumo di suolo e si inserisce nel percorso di riqualificazione del quadrante nord di Torino. La realizzazione di terminal, hotel e servizi punta a restituire una nuova funzione a un’area dismessa, rafforzandone le connessioni con la rete della mobilità e con il tessuto urbano.
«Il Terminal Torino Fossata interpreta bene una delle direzioni su cui stiamo lavorando per la trasformazione della città: rigenerare l’esistente, senza nuovo consumo di suolo, integrando funzioni diverse e rafforzando le connessioni tra mobilità e tessuto urbano. L’area in cui si colloca si inserisce all’interno di una delle Figure di Ricomposizione Urbana del nuovo Piano Regolatore (Porta Nord) a testimonianza della loro natura trasformativa e della loro relazione con il sistema infrastrutturale. Il fatto che proprio in questa area, in uno spazio dismesso, trovino spazio il terminal, hotel e servizi rappresenta un esempio concreto di come un intervento privato possa contribuire alla riqualificazione di un territorio e inserirsi in una visione più ampia dello sviluppo della città», dichiara Paolo Mazzoleni, Assessore all’Urbanistica della Città di Torino.
L’incontro di oggi offre l’occasione per condividere lo stato di avanzamento dell’iniziativa e approfondire il ruolo che infrastrutture integrate possono avere nello sviluppo dei territori. La progettazione è firmata da PICCO Architetti, mentre la realizzazione dell’infrastruttura è affidata a Secap S.p.A..
«L’intervento interpreta l’architettura come infrastruttura: la nuova stazione degli autopullman, la stazione Rebaudengo con il trasporto ferroviario e la stazione di testa nord della Linea 2 della metropolitana costituiscono una strategica nuova centralità per il quadrante nord metropolitano». – interviene l’architetto Cristiano Picco – «Un polo intermodale integrato da un nuovo albergo che contribuisce alla diversificazione dell’offerta ricettiva in città: anche fuori dalle zone centrali la Città offre opportunità per arriva in città per lavoro o turismo, dall’aeroporto o dalla tangenziale».
Secondo il cronoprogramma l’inaugurazione della nuova autostazione è prevista per la metà del 2027, mentre l’albergo dovrebbe aprire verso la fine dello stesso anno.