Parco della Salute: un’opera strategica per il futuro di Torino

L’Unione Industriale di Torino ha organizzato ieri un convegno sul futuro “Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” che sorgerà a Torino nell’area ex Avio-Oval. Il progetto, che ha un valore strategico per il futuro di Torino, è stato introdotto dal Presidente dell’Unione Industriale Dario Gallina e ha accolto il sostegno del Presidente della Regione Sergio Chiamparino, dell’assessore Regionale alla Sanità Antonino Saitta e del vice-sindaco della Città di Torino Guido Montanari. Il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e il Rettore del Politecnico Marco Gilli hanno confermato l’interesse e il sostegno degli Atenei torinesi.

La Cfo di Compagnia San Paolo e Presidente di Equiter, Carla Patrizia Ferrari, intervenendo alla tavola rotonda sul ruolo dei privati, ha premesso che la Compagnia di San Paolo opera nel settore della sanità attraverso le erogazioni e interviene nel campo degli investimenti infrastrutturali in capitale di rischio attraverso Equiter, società partecipata anche da Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo. Equiter ha promosso già nel 2006 il primo fondo italiano interamente dedicato agli investimenti infrastrutturali in PPP, in particolare nella forma giuridica della concessione di progettazione, costruzione e gestione. Sono 3 le operazioni di PPP in ambito ospedaliero concluse dal fondo: gli Spedali Civili di Brescia,  il Sant’Anna di Como e l’Ospedale di Este e Monselice. Completa il track record la realizzazione della Scuola di Biotecnologie di Torino.

La Presidente Ferrari si è soffermata sulle ragioni per le quali lo strumento del PPP è stato spesso accolto con sfiducia. In passato, infatti, le strutture contrattuali adottate per gli schemi di PPP ospedaliero sono risultate poco flessibili per durata e contenuti e troppo sbilanciate dal lato del concessionario, sul quale raramente sono stati correttamente allocati i rischi di costruzione e di disponibilità finendo così per alimentare il contenzioso.  Per superare queste criticità occorrerà mettere a punto un nuovo modello di PPP ospedaliero (il cosiddetto PPP 2.0) accompagnato da nuove metriche di valutazione, che tengano conto non soltanto del rendimento finanziario del capitale investito (imprescindibile vista la necessità del coinvolgimento di risorse private), ma anche di nuovi indicatori di impatto economico e sociale sul sistema economico regionale, quali ad esempio il numero di posti di lavoro qualificati generati o mantenuti, il numero di spin off da progetti di ricerca generati, il numero di brevetti generati dall’attività di ricerca, etc.

Il modello così definito potrà favorire sinergie tra cura e didattica, tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Un ecosistema, insomma, capace di fungere da volano all’economia regionale attraendo risorse finanziare e umane e favorendo la creazione di valore economico e sociale e di nuove competenze sul territorio. Una impostazione di questo tipo può portare ad un minor azzardo morale da parte degli operatori di mercato, i quali dovrebbero valutare attentamente nella loro funzione di convenienza gli effetti futuri derivanti da comportamenti di breve periodo, favorendo così una ripresa di fiducia verso il PPP, unico strumento oggi utilizzabile per colmare il perdurante fabbisogno di infrastrutture di carattere sociale. Carla Ferrari ha infine sottolineato che gli investitori puramente finanziari come Equiter possono far convergere gli interessi economici con quelli delle istituzioni pubbliche.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con un messaggio rivolto agli organizzatori, ha confermato l’impegno del Governo a dare sostegno al “Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino” e alla  “Città della salute e della scienza di Novara”, progetti che per essere completati dovranno poter contare su un mix di risorse pubbliche e private. Il finanziamento statale per la costruzione delle due strutture è di 238.457.500 euro, mentre quello regionale di 12.172.500. Come previsto dallo studio di fattibilità risorse ulteriori dovranno essere ricercate attraverso schemi di Partenariato Pubblico Privato, che potranno attrarre risorse private aggiuntive per oltre 500 milioni di euro. A queste cifre occorrerà aggiungere quelle per le tecnologie, stimate in oltre 140 milioni di euro.

Rassegna Stampa
La Stampa – Parco della Salute: Lorenzin conferma i fondi pubblici, 992 milioni tra Torino e NovaraVai all’articolo
Repubblica – Lorenzin: “Per le Città della Salute di Torino e Novara 922 milioni di finanziamenti”Vai all’articolo
Regione Piemonte – Il Parco della Salute di Torino, progetto strategico a livello europeoVai all’articolo

Esperienze di Equiter nel PPP ospedaliero
Brescia – Edilizia Sanitaria presso gli Spedali Civili
Como – Edilizia Sanitaria presso l’Ospedale Sant’Anna
Este – Realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Este Monselice
Torino – Realizzazione della Scuola di Biotecnologie