Gli investimenti infrastrutturali – fisici e digitali – sono i moltiplicatori dell’economia: ogni 1% di nuovi investimenti determina un effetto indotto sul PIL pari all’1,4%.

Equiter coinvolge investitori istituzionali, industriali e finanziari nella ricerca di nuovi investimenti e si pone come motore di sviluppo del territorio.

A Ream Sgr il fondo J Village

Ream Sgr ha rilevato da Accademia Sgr la gestione del Fondo immobiliare J Village, di cui Equiter è investitore per una quota di 5 milioni di euro. Il fondo J Village nasce con l’obiettivo di riqualificare e valorizzare l’area “Continassa” di Torino, contigua allo Juventus Stadium. La riqualificazione, infatti, sta già consentendo di recuperare un’area degradata e dotarla di strutture sportive, formative, commerciali e ricettive.

L’investimento complessivo del Fondo J Village è superiore ai 100 milioni di euro. Ream Sgr, oltre ad assumere la gestione, dal primo giorno di dicembre 2017,  curerà la consegna dei ultimi due immobili in costruzione: il J Hotel (140 camere, di cui 40 destinate alla Juventus) e il concept store, dotato di un centro di ristorazione. Si stima che l’intero progetto possa generare, una volta a regime, almeno 300 nuovi posti di lavoro.

Juventus ha acquistato nella primavera 2013 dalla Città di Torino il diritto di superficie sull’area per un periodo di 99 anni. Sull’intera area sono ultimate da tempo le opere di bonifica ambientale, mentre sono in fase avanzata di realizzazione le opere di urbanizzazione e i lavori di realizzazione degli edifici.

Una cell factory alla Scuola di Biotecnologie di Torino

Nasce a Torino la prima “fabbrica” piemontese di cellule staminali. Un’officina farmaceutica per la sperimentazione clinica e la cura di malattie rare fra cui quelle su base genetica. La cell factory piemontese ha ottenuto l’autorizzazione Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) nel luglio 2017 e oggi coinvolge una cinquantina di studiosi tra docenti e ricercatori.

La cell factory si configura come centro di ricerca di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale per la sperimentazione clinica, un anticipo concreto del futuro Parco della Salute della Scienza e dell’Innovazione che sorgerà nell’area ex-avio del vicino Lingotto. Nella prima applicazione clinica la “fabbrica delle cellule” verrà utilizzata per la preparazione di cellule staminali umane epatiche, da utilizzare in terapia cellulare in pazienti affetti da insufficienza epatica acuta.

La nuova Scuola di Biotecnologie è una delle infrastrutture realizzate attraverso il Fondo PPP Italia, il primo fondo chiuso interamente dedicato allo sviluppo di infrastrutture in partenariato pubblico privato, di cui Equiter è investitore e advisor.

Parco della Salute: un’opera strategica per il futuro di Torino

L’Unione Industriale di Torino ha organizzato ieri un convegno sul futuro “Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” che sorgerà a Torino nell’area ex Avio-Oval. Il progetto, che ha un valore strategico per il futuro di Torino, è stato introdotto dal Presidente dell’Unione Industriale Dario Gallina e ha accolto il sostegno del Presidente della Regione Sergio Chiamparino, dell’assessore Regionale alla Sanità Antonino Saitta e del vice-sindaco della Città di Torino Guido Montanari. Il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e il Rettore del Politecnico Marco Gilli hanno confermato l’interesse e il sostegno degli Atenei torinesi.

La Cfo di Compagnia San Paolo e Presidente di Equiter, Carla Patrizia Ferrari, intervenendo alla tavola rotonda sul ruolo dei privati, ha premesso che la Compagnia di San Paolo opera nel settore della sanità attraverso le erogazioni e interviene nel campo degli investimenti infrastrutturali in capitale di rischio attraverso Equiter, società partecipata anche da Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo. Equiter ha promosso già nel 2006 il primo fondo italiano interamente dedicato agli investimenti infrastrutturali in PPP, in particolare nella forma giuridica della concessione di progettazione, costruzione e gestione. Sono 3 le operazioni di PPP in ambito ospedaliero concluse dal fondo: gli Spedali Civili di Brescia,  il Sant’Anna di Como e l’Ospedale di Este e Monselice. Completa il track record la realizzazione della Scuola di Biotecnologie di Torino.

La Presidente Ferrari si è soffermata sulle ragioni per le quali lo strumento del PPP è stato spesso accolto con sfiducia. In passato, infatti, le strutture contrattuali adottate per gli schemi di PPP ospedaliero sono risultate poco flessibili per durata e contenuti e troppo sbilanciate dal lato del concessionario, sul quale raramente sono stati correttamente allocati i rischi di costruzione e di disponibilità finendo così per alimentare il contenzioso.  Per superare queste criticità occorrerà mettere a punto un nuovo modello di PPP ospedaliero (il cosiddetto PPP 2.0) accompagnato da nuove metriche di valutazione, che tengano conto non soltanto del rendimento finanziario del capitale investito (imprescindibile vista la necessità del coinvolgimento di risorse private), ma anche di nuovi indicatori di impatto economico e sociale sul sistema economico regionale, quali ad esempio il numero di posti di lavoro qualificati generati o mantenuti, il numero di spin off da progetti di ricerca generati, il numero di brevetti generati dall’attività di ricerca, etc.

Il modello così definito potrà favorire sinergie tra cura e didattica, tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Un ecosistema, insomma, capace di fungere da volano all’economia regionale attraendo risorse finanziare e umane e favorendo la creazione di valore economico e sociale e di nuove competenze sul territorio. Una impostazione di questo tipo può portare ad un minor azzardo morale da parte degli operatori di mercato, i quali dovrebbero valutare attentamente nella loro funzione di convenienza gli effetti futuri derivanti da comportamenti di breve periodo, favorendo così una ripresa di fiducia verso il PPP, unico strumento oggi utilizzabile per colmare il perdurante fabbisogno di infrastrutture di carattere sociale. Carla Ferrari ha infine sottolineato che gli investitori puramente finanziari come Equiter possono far convergere gli interessi economici con quelli delle istituzioni pubbliche.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con un messaggio rivolto agli organizzatori, ha confermato l’impegno del Governo a dare sostegno al “Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino” e alla  “Città della salute e della scienza di Novara”, progetti che per essere completati dovranno poter contare su un mix di risorse pubbliche e private. Il finanziamento statale per la costruzione delle due strutture è di 238.457.500 euro, mentre quello regionale di 12.172.500. Come previsto dallo studio di fattibilità risorse ulteriori dovranno essere ricercate attraverso schemi di Partenariato Pubblico Privato, che potranno attrarre risorse private aggiuntive per oltre 500 milioni di euro. A queste cifre occorrerà aggiungere quelle per le tecnologie, stimate in oltre 140 milioni di euro.

Italia-Canada: Equiter partecipa al Business Forum in Confindustria

Il 30 maggio nella sede di Confindustria in Viale dell’Astronomia a Roma si è tenuto il Forum Economico Italia-Canada che ha approfondito i vari aspetti delle relazioni economiche italo-canadesi nel quadro dell’accordo di libero scambio Unione Europea – Canada (Ceta).

Al termine del Business Forum si è tenuto un incontro tra il Presidente Justin Trudeau, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Ministro canadese per il Commercio Internazionale Philippe Champagne, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e un ristretto numero di imprenditori: Sergio Marchionne (Fca), Vito Pertosa (Angelo Investments), Paolo Astaldi (Astaldi), Giovanni Castellucci (Atlantia-Autostrade per l’Italia), Carla Ferrari (Equiter), Francesco Paolo Fulci (Ferrero), Gioia Ghezzi (Ferrovie dello Stato), Enrico Moretti Polegato (Geox Group), Niccolò Rossi di Montelera (Gruppo Birks), Alessandro Profumo (Leonardo), Veronica Squinzi (Mapei).

I rapporti commerciali tra Italia e Canada avranno grande slancio grazie all’entrata in vigore del Ceta e, secondo le stime, potrebbero addirittura triplicare. Nel dettaglio, questo accordo riduce il 98% dei dazi reciproci per promuovere scambi e investimenti, consente alle imprese europee di partecipare agli appalti pubblici canadesi, apre la porta al riconoscimento delle qualifiche europee e permette alle imprese europee di vendere i propri servizi in Canada.

Il Presidente di Equiter Carla Ferrari ha partecipato al meeting ristretto con il Primo Ministro canadese portando l’esperienza di società impegnata nella realizzazione di investimenti infrastrutturali in forma di Partnership Pubblico Privata.

Berta: “Gli investimenti privati disegnano una nuova mappa di Torino”

Il Sole 24 ore del 23 maggio ospita una riflessione di Giuseppe Berta, storico e docente dell’Università Bocconi, sulla città di Torino all’indomani del successo del Salone del Libro.

Berta individua nel dialogo virtuoso tra pubblico e privato un fattore di crescita e sviluppo per Torino e cita gli investimenti privati che stanno cambiando il volto della città: il grattacielo di Intesa Sanpaolo, la Nuvola di Lavazza, il J Village nell’area della Continassa (di cui Equiter è investitore), Zoom a Parco Michelotti e la nuova sede della Fondazione Agnelli al parco del Valentino.

TAV: 81 bandi di gara, 12 cantieri e 5,5 miliardi di investimenti nel 2017-19

81 bandi di gara articolati su 12 cantieri operativi tra Italia e Francia che riguarderanno oltre 20mila imprese e 8mila lavoratori, tra diretti e indotto. Gli appalti tra il 2017 e il 2019 hanno un valore di 5,5 miliardi di euro, come previsto dal planning del grant agreement sottoscritto con l’Ue.

Gli 81 bandi sono distribuiti su 12 cantieri operativi: 9 per i lavori suddivisi per area geografica (tra le interconnessioni alla linea storica in Italia e in Francia) e 3 per le attività connesse (valorizzazione dei materiali di scavo, sicurezza, impianti e tecnologie). Nel dettaglio 45 gare riguardano le lavorazioni civili articolate su quattro fasce (fino a 5 milioni di euro, tra i 5 e i 50 milioni di euro, tra i 50 e i 500 milioni e tra i 500 milioni e il miliardo e 300 milioni euro) e 36 servizi di ingegneria.

I numeri sono stati illustrati il 22 maggio all’Unione industriale di Torino nel corso di “Telt at Work”, prima tappa del roadshow informativo che si replicherà a Lione il prossimo 21 giugno e toccherà poi le principali capitali europee.

Nord-Ovest: dagli Stati Generali della Logistica impulso alle infrastrutture portuali e ferroviarie

Il 22 maggio a Genova i governatori di Piemonte, Liguria e Lombardia hanno firmato un accordo con il Ministero delle Infrastrutture in tema di efficientamento del sistema ferroviario e portuale del Nord Ovest. L’obiettivo è quello di rendere più efficienti i canali di trasferimento delle merci dal mar ligure verso l’entroterra lombardo e piemontese e verso i mercati europei.

Due gli interventi ritenuti strategici: la diga foranea del porto di Genova, capace di dare all’Italia un porto in grado di accogliere le grandi navi porta containter, e il collegamento del sistema portuale con il terzo valico ferroviario.

Si stima che l’investimento necessario per la realizzazione della diga foranea sia di un miliardo di euro. Il Ministero delle Infrastrutture ha confermato l’interesse della Cina all’opera, nell’ambito della Eu-China Connectivity Paltform, e ha informato della disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti alla costruzione di un fondo ad hoc per opere portuali.

Il fondo in corsia: approfondimento di Milano Finanza sul PPP ospedaliero

L’11 marzo il quotidiano Milano Finanza ha dedicato un approfondimento in tema di investimenti infrastrutturali in ambito sanitario, citando Equiter tra i player più importanti del settore insieme ai francesi di Ardian e Meridiam e all’inglese Equitix.

Equiter ha condotto negli anni diverse operazioni in PPP in ambito ospedaliero. Tra queste: la realizzazione del nuovo Polo Ospedaliero di Este Monselice e dell’Ospedale Sant’Anna di Como.

Finanza a impatto sociale: 3 miliardi nel 2020

Ritorno finanziario e impatto socio economico misurabile: è l’impact investing, il cui volume di affari si stima possa raggiungere i 3 miliardi di euro nel 2020. Questo l’orizzonte di medio periodo della finanza d’impatto secondo le stime di Tiresia, centro studi del Politecnico di Milano, che individua in 28 miliardi di euro il suo bacino potenziale.

Grandi investitori come Ubs, Merril Lynch e Deutsche Bank hanno già negli anni scorsi hanno lanciato i primi impact funds, immediatamente seguiti dai governi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Lo scenario è in evoluzione anche in Italia dove le fondazioni bancarie (Compagnia di San Paolo e Cariplo in testa) e diversi soggetti privati stanno concentrando il proprio interesse sulla finanza sociale.

Nord-Ovest: le grandi opere infrastrutturali avanzano a rilento

Il progetto OTI Nord Ovest, a cui partecipano Assolombarda, Unione Industriale di Torino e Confindustria, effettua un monitoraggio costante sulle grandi opere infrastrutturali necessarie al rafforzamento del sistema dei trasporti del Nord Ovest.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato lo studio annuale di OTI, aggiornato al gennaio 2017, che fotografa un quadro solo parzialmente positivo: avanzano i grandi assi ferroviari e viari che consentiranno di completare le tratte italiane dei corridoi europei, mentre i nodi infrastrutturali metropolitani di Milano, Torino e Genova registrano importanti ritardi. Anche per il terzo valico l’avanzamento dei lavori è inferiore alle attese e si prevede il passaggio dei primi treni solo per il 2022. Occorre affrontare queste criticità per frenare il rilancio del Nord Ovest e dell’intera economia italiana.

Inoltre, l’apertura del tunnel del Gottardo, sta spingendo verso il porto di Rotterdam le merci di Svizzera, Germania e dello stesso Nord Italia. Se è vero che a partire dal 2015 la situazione economica del Nord Ovest è migliorata, occorre registrare come la ripresa sia lontana dall’essere robusta, non interessi tutti i settori, e permangano l’incertezza e il rischio di una inversione di tendenza. Per dare gambe alla ripresa occorre, dunque, tornare ad investire nelle infrastrutture e nella mobilità, nell’innovazione tecnologica, nei settori economici più promettenti.

J Village: prevista per settembre l’apertura del Wins College

La Juventus ha acquisito nella primavera 2013 dal Comune di Torino, per un periodo di 99 anni rinnovabile, il diritto di superficie sull’Area Continassa, dando così il via ad un progetto che prevede lo sviluppo di sei insediamenti: il JTC (Juventus Training Center), nuovo centro di allenamento della Prima Squadra dove avrà sede anche il Centro Media; la nuova sede della Juventus; il J Hotel; la WINS – World International School, il Concept Store.

Completano l’insediamento una centrale energetica e le opere di urbanizzazione a servizio dell’area.Equiter è investitore del fondo J Village, un fondo che nato con l’obiettivo di valorizzare l’area contigua allo Juventus Stadium che ha un’estensione di circa 149000mq, con diritti edificatori pari a 34999mq di SLP. Sull’area sono ultimate le opere ambientali e procedono le opere di urbanizzazione, nonché i lavoro per la realizzazione dei sei lotti. Ad inizio febbraio è stato presentato alla stampa il progetto educativo del Wins College, ispirato a modello dell’International Baccalaureate adottato in più di 150 paesi nel mondo.

Il campus di 8.500 mq comprenderà la scuola, disegnata per ospitare l’intero ciclo che va dal kindergarten dedicato ai piccoli a partire dai 2,5 anni fino all’high-school per i ragazzi di 18, la piscina, la palestra, un auditorium interno, un anfiteatro, uno spazio esterno di circa 800 mq di verde.